Torre San Giovanni (Ugento): “Chiusi a casa a farci mangiare dalle zanzare”, l’ira dei residenti per la situazione dei bacini

5627

Torre San Giovanni (Ugento) – Acqua nera e maleodorante, zanzare che invadono le case: è quanto denuncia un gruppo di residenti di Torre San Giovanni davanti al riproporsi dell’ormai annoso problema del bacino che scorre in pieno centro abitato e che risulta nuovamente intasato da cumuli di posidonia.

Siamo chiusi in casa a farci mangiare dalle zanzare e a respirare le inalazioni della posidonia in putrefazione”, scrivono i cittadini in un post pubblicato sulla pagina Facebook Monitoraggio bacino Torre San Giovanni. E accusano: “In SEI MESI solo DUE volte è stato rimosso (ma solo in parte) il cumulo di alghe che impedisce l’accesso dell’acqua marina in quella che dovrebbe essere una zona tutelata poiché è tra le zone palustri più belle e incantevoli del sud Italia, con una biodiversità che andrebbe salvaguardata in tutti i modi possibili”.

Solo sporadiche soluzioni tampone

L’accusa è rivolta al Comune di Ugento, al Consorzio di bonifica Ugento “Li Foggi” e alla Regione Puglia, enti ai quali i cittadini dicono di essersi rivolti ricevendo però solo risposte evasive e rassicurazioni sul fatto che la pulizia del bacino è eseguita con regolarità.

Un’affermazione che i residenti assicurano non corrispondere al vero: la prima volta che il canale è stato ripulito, si legge sempre sulla pagina “Monitoraggio bacino Torre San Giovanni”, si è “creato un varco tra le alghe subito dopo l’intervento della troupe di ‘Striscia la notizia’, che ringraziamo vivamente, il 14 di ottobre e poi una seconda volta il 3 di febbraio, entrambe le volte con scarsi, se non nulli, risultati visto che l’ostruzione si è ripresentata a distanza di pochi giorni”.

Promesso un sopralluogo, “superfluo” per i residenti

L’ultimo aggiornamento, nella mattinata di oggi 23 marzo, riguarda la risposta dei responsabili del Consorzio di bonifica, che contattati telefonicamente da un portavoce dei residenti hanno affermato che verrà fatto un sopralluogo per accertare lo stato di cose.

Un provvedimento, questo, che non basta a calmare le ire dei cittadini, tutt’altro: sopralluogo superfluo, scrivono su Facebook, “come se il problema non fosse ormai noto da anni, come se le nostre ripetute richieste siano frutto della fantasia di poveri sciroccati”.