Torre dell’Uomo morto: l’appello per la sua salvaguardia subito raccolto da Italia Nostra – Capo di Leuca

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La Torre dell’uomo morto com’era nel 1891, in uno scatto di Francesco De Angelis

Leuca (Castrignano del Capo) – Ha suscitato un notevole interesse l’appello lanciato da piazzasalento del professore e traduttore Aldo Magagnino (di Presicce, originario di Alezio) sul sempre più triste destino della Torre dell’Uomo morto, una torre costiera per l’avvistamento delle navi turche che si trova all’imbocco di Leuca venendo dalla litoranea di Ugento.

Questa preziosa e per certi versi unica testimone del passato salentino, la cui base misura trenta metri di diametro, rischia di finire in rovina come già successo per una parte del monumento. Tra i primi a reagire (oltre 500 le visualizzazioni su questo giornale on line) c’è Paolo Insalata, fotografo e promotore culturale del Capo di Leuca e consigliere del direttivo di Italia Nostra Sud Salento.

Sopralluoghi e incontri finora vani

“Con il nostro presidente Marcello Seclì – ricorda Insalata – ci siamo occupati della questione lo scorso anno facendo sopralluoghi e incontrando i proprietari della Torre per uno scambio di pareri e ipotesi. Nel frattempo mi risulta che siano intercorsi contatti tra Comune e proprietà per trovare una sintesi per intraprendere un percorso di intervento e valorizzazione del bene”.

La torre oggi

L’esponente di Italia Nostra plaude alla denuncia di Magagnino, tesa a smuovere le acque e sollevare un rinnovato interesse “per salvare questo piccolo gioiello” e promette di fornire a breve un aggiornamento della situazione ed allarga l’obiettivo sulle problematiche leucane.

Approfitto dello spunto per aggiornarmi e darvi notizie. Nel frattempo e presto – conclude Insalata – con Italia Nostra Sud Salento, che ora ha anche un gruppo Finibus Terrae – Capo di Leuca che rappresento, tornerà anche sulla questione Colonia Scarciglia di cui ci siamo gia più volte occupati, anche attraverso un partecipato convegno due anni fa. Qualcosa si muoverà, spero”.