Tornano i decessi, due a Casarano e Martano. Crescono col focolaio di Ginosa e il Barese i positivi, i ricoveri e gli isolati in casa: 80 i positivi quasi tutti senza sintomi

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Gallipoli – Ha toccato pesantemente e irrimediabilmente il Salento in queste ore il coronavirus Covid 19: due persone sono morte, nonostante tutti i tentativi messi in atto al reparto di “Malattie infettive” dell’ospedale di Lecce. Si tratta di un 81enne di Martano, paese dove l’ultimo report dell’Asl Lecce riscontrava dieci casi attivi, e di una 68enne di Casarano, che fa scendere i positivi attivi da cinque a quattro.

Il triste conteggio dei deceduti in provincia di Lecce è ora a 65. In entrambi i casi di cui si è parlato sopra, vi era in atto il ricovero ospedaliero, in una prima fase presso il reparto Infettivi di Galatina e poi al “Vito Fazzi” di Lecce. Le loro condizioni non erano gravi. Poi la svolta irrefrenabile dovuta al dilagare del virus e la repentina morte.

Fatali le cure in Albania

Della donna di Casarano ci si era già occupati in precedenza, quando era stata ricoverata con febbre alta poco dopo il viaggio di ritorno dall’Albania, dove si era recata per sottoporsi a cure dentistiche. Al contagio non erano sfuggiti neanche i familiari stretti, il marito e la figlia, che poi avevano superato completamente l’infezione.

In questo scenario tornato piuttosto fosco, a dimostrazione dell’alta pericolosità del virus in contesti di fisici debilitati dall’età o da altre malattie, s’inserisce il focolaio divampato nella Residenza sociosanitaria per anziani di Ginosa, nel Tarantino. Da tre a 17, poi a 20 la conta dei positivi in tre giorni tra ospiti e operatori sanitari, in tutto oltre 220 persone a cui vanno aggiunti familiari, congiunti e rapporti amicali, adesso seguiti da vicino.

Focolaio, positivi in forte aumento

Dopo la prima raffica di oltre 200 test col tampone faringeo, i positivi al momento sono saliti a 32, 14 operatori della struttura e 18 pazienti. I primi sono in isolamento volontario presso le proprie case; gli ospiti nella stessa struttura teatro del focolaio. Va detto che tutti i casi al centro di questa emergenza non presentano alcun sintomo.

Detto del focolaio (con i numeri in crescendo), la parte del leone la fa quest’oggi ancora la provincia di Bari con 25 casi (20 contatti stretti e e cinque rientri); 24 del Tarantino (da aggiornare dopo i risultati ai test non registrati ancora dal bollettino ufficiale della Regione); 13 del Foggiano, 12 della Bat; due in provincia di Brindisi e uno nel Leccese. In totale, 80 casi positivi da 3.886 test.

Da definire alcuni casi

I riscontri sono frutto della ricostruzione da parte delle Asl e del Dipartimento per la salute delle catene di contagio e della attività di prevenzione sul territorio, con screening pre ricoveri ospedalieri e prestazioni ambulatoriali. Nelle indagini epidemiologiche ancora da approfondire, ci sarebbero una donna in vacanza a Lecce; un turista su di un pullman della linea Taranto-Gallipoli ed una anziana residente in Campania, casi definiti anche “fuori regione” insieme a quelli in cui non chiara la residenza.

Il Ministero della salute sulla Puglia rileva infine un ulteriore aumento dei ricoveri (8 in più)  e degli isolati in casa (+56), con i positivi che sfiorano i mille (988) con gli ultimi 64, e i deceduti diventati 560.