Torna la Notte della Taranta: Concertone senza pubblico e Festival itinerante con 1.000 persone a serata. Emiliano: “La Puglia non poteva perdere la sua festa nazionale”

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Melpignano – Un Festival rinnovato (causa emergenza Covid) che cerca però di conservare le sue caratteristiche. Sarà questa la Notte della Taranta 2020 che dall’1 al 19 agosto si presenterà nella versione “itinerante” per vivere poi a Melpignano il concertone finale (il maestro concertatore sarà Paolo Buonvino) con cast e modalità ancora da scoprire. Quel che è certo è che sarà chiuso al pubblico e verrà registrato in tre serate, dal 20 al 22 agosto, per essere trasmesso su Rai 2 il 28 alle 22.50. Un concertone pensato, dunque, come un prodotto esclusivamente televisivo che troverà nel web un altro canale di diffusione.

Aperte, invece, le piazze che ospiteranno il Festival itinerante in 19 comuni del Salento: nell’area concerto saranno ammesse 1000 persone che entreranno osservando le norme anticovid. «Le sedie per gli spettatori saranno distanziate come previsto dalla normativa. Non ci sarà la prenotazione perché il programma varia e ha una durata media di 4 ore. Tutte le persone che non vorranno accedere in piazza potranno seguire in rete, sia sul nostro sito che sui canali social, l’intero festival», si legge sul profilo Facebook della Notte della Taranta.

Il Festival itinerante partirà l’1 agosto da Corigliano d’Otranto, per concludersi il 19 a Martano passando da Nociglia (per la prima volta, il 2 agosto), Galatone, Nardò, Sogliano Cavour, Carpignano Salentino, Castrignano de’ Greci, Calimera, Cursi, Ugento, Zollino, Cutrofiano, Alessano, Lecce, Martignano, Soleto, Galatina e Sternatia.

I nomi attesi

Tra i nomi attesi quelli di Moni Ovadia, Umberto Galimberti, Donato Carrisi, Franco Arminio, Pino Aprile e altri ancora nel segno dell’ascolto della parola e non solo della musica.  Il 4 agosto a Nardò sono attesi Dario Vergassola e David Riondino.

Per la musica, nei “Concerti Ragnatela” si esibiranno Eugenio Bennato e Tony Esposito, il Canzoniere Grecanico, Antonio Castrignanò, Antonio Amato, Claudio Prima, Enza Pagliara, Dario Muci, i Mascarimirì e Officina Zoè.

La presentazione ufficiale

Nel corso della presentazione ufficiale, ieri a Bari nella Sala Agorà del Padiglione 152 della  Fiera del Levante, il presidente della Regione Puglia ha affermato: «Abbiamo deciso che la Notte della Taranta non si doveva fermare e lo abbiamo fatto nel pieno dell’emergenza. Ottenuto il consenso della città e del Sindaco per andare avanti, abbiamo lanciato una sfida con noi stessi e con le nostre preoccupazioni, che sono sempre presenti rispetto all’epidemia. Per la Puglia si tratta di una sorta di “festa nazionale” che non poteva fermarsi.  Abbiamo trovato le modalità giuste, anche se i segnali che giungono inducono tutti ad una grande attenzione. Le regole sono sempre le stesse: mascherine (c’è anche quella della Taranta), distanze sociali e auto responsabilità».

«È un grande segnale che la Regione Puglia e la Fondazione danno all’Italia e al mondo che si deve continuare a vivere e a combattere il Covid. Rispetteremo tutte le normative, con posti a sedere, limitati e distanziati e grande utilizzo dei social e del web», ha affermato Massimo Manera, presidente della Fondazione “La notte della Taranta”, presente insieme all’assessore regionale Loredana Capone e a Lugi Chiriatti, direttore artistico del Festival itinerante.