Tirare a lucido il Salento a fine stagione. E poi mantenerlo tale per i prossimi ospiti. Una scommessa che sa di sfida a noi stessi

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Il primo segnale è chiaro: maxipulizie sul litorale tra Gallipoli e Sannicola a fine agosto, quando – per convenzione più che in realtà – i turisti se ne saranno andati. Adesso sappiamo che non è così, che da almeno una quindicina di anni i visitatori sforano il limite agostano, soffermandosi da noi anche dopo.

Il secondo segnale non lo è di meno: proprio perché a fine agosto, come per dire a fine stagione, “se ne vanno tutti”, tocca a chi qui ci vive e qui vuole restare dare una mano per riassettare casa e farla trovare pronta per amici e ospiti. Senza doverci scusare er le immondizie ai bordi delle strade o lungo i bordi dei campi.

Non c’è spazio, ci sembra, a qualche “sì, va bene, pure loro però…”, insostenibile scusa per compartecipare le responsabilità che sono invece – e fanno bene a farcele sentire tutte quante – sulle nostre spalle. Perché una bella figura non la facciamo proprio noi adulti, tanto maturi quando distratti (nel migliore dei casi).

Incendi, scarti abbandonati per ogni dove, discariche là dove capita sono tutte creazioni “made in Salento” che questa terra proprio non merita.

Infine, c’è una sfida sotto sotto. Noi facciamo il nostro dovere il 30 agosto, il 31 e così via, giorno dopo giorno. Chi verrà e vorrà criticarci, beh, dovrà trovarsi qualche altro motivo e difetto per farlo, sicuramente meno grave di quello che ci tocca oggi. Chi il 30 di agosto vorrà esserci, magari tornando a trovarci apposta, darà una mano. Giuriamo che non sarà inutile.