Test sierologici a docenti e non: dai 4.467 esami emersi 42 positivi, ma il tampone successivo li ha azzerati. In arrivo i nuovi test rapidi

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Asl Lecce

Gallipoli – Su 4.467 test sierologici effettuati ad altrettanti docenti e non docenti fino ad oggi, in 42 casi hanno dato esito positivo circa la presenza di anticorpi per il Covid 19. Una volta sottoposti a tampone naso faringeo, anche questi 42 soggetti hanno dato esito negativo ed un grosso respiro di sollievo.

Lo comunica in una nota l’Asl di Lecce, che ricorda che gli esami sono stati eseguiti in maniera gratuita e facoltativa. Si tratta di un dato parziale, si fa notare, perché alcuni centri dell’Asl ed alcuni medici non hanno ancora inviato il rapporto finale.

Gli operatori in campo

Il dato include i test eseguiti tra i 14 centri della Asl operativi nel territorio provinciale (effettuati nel caso il cui il medico di Medicina generale non abbia aderito alla campagna di screening), i test eseguiti dai medici di Medicina generale e quelli eseguiti direttamente dal Servizi di sicurezza del lavoro (Spesal) del Dipartimento di Prevenzione nelle scuole paritarie che hanno anticipato l’apertura dell’anno scolastico.

Nella scheda riepilogativa si legge che 13 sieropositivi avevano una età tra i 35 e i 50 anni e 29 ultracinquantenni. Il lavoro di screening svolto dai centri operativi Asl è stato anche supportato dai medici di Medicina generale che hanno volontariamente aderito all’iniziativa e ai quali sono stati distribuiti, dalla farmacia della Asl, i kit e i dispositivi di protezione individuale necessari per la somministrazione del test.

A caccia del rischio contagio

“Un piccolo prelievo di sangue capillare – rilevano dall’Asl Lecce – che nel pieno rispetto della privacy, offre maggiori garanzie del contenimento del rischio di contagio sia rispetto al personale scolastico, sia rispetto agli studenti, dai più piccoli ai più grandi, che hanno varcato i cancelli dei loro istituti scolastici”.

«Un lavoro di prevenzione importante, quello eseguito finora, che vuole garantire una sicurezza certamente superiore rispetto a quanto si verifica purtroppo in altri contesti pubblici e privati – dichiara il direttore del Dipartimento di Prevenzione, Giovanni De Filippis – il Dipartimento continuerà comunque ad offrire l’esecuzione del test anche dopo l’avvio dell’anno scolastico. Gli interessanti possono scrivere a covidscuola@ausl.le.it inviando richiesta con tutti i propri dati”.

Nuovi test rapidi

Appena saranno disponibili i test rapidi in grado di individuare, oltre alla presenza di anticorpi anche quella del virus senza l’ausilio di attrezzature, il Dipartimento di Prevenzione li utilizzerà per casi sospetti che emergeranno sia tra il personale scolastico sia tra gli alunni e gli studenti, al fine di “ridurre al minimo l’isolamento fiduciario e dunque l’allontanamento dall’attività didattica”.