Terzo incendio nel parco di Gallipoli. Le fiamme si sono sprigionate dagli stessi punti dei precedenti roghi

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Gallipoli – Un altro incendio nel parco Isola di Sant’Andrea – litorale Punta Pizzo questa mattina con le prime luci dell’alba. È il terzo della stagione, dopo quelli divampati in giugno e in luglio. Anche questa volta c’è voluto l’intervento di mezzi aerei speciali per spegnere le fiamme alimentate dal vento.

È stato un brusco risveglio per i residenti e gli ospiti che dimorano in quella zona, a causa anche dell’arrivo sul posto di due aerei Fire Boss dall’aeroporto militare di Amendola (Foggia). I primi focolai sono stati avvistati intorno alle 5; tra canneti e macchia l’incendio ha trovato la via per propagarsi peraltro nella stessa zona già colpita di recente e, a quanto pare al momento, con le stesse dinamiche.

Legambiente: “Segnali allarmanti intorno all’affare parcheggi”

Il dato preoccupante “Tutti e tre gli incendi sono partiti dagli stessi punti: in prossimità di parcheggi”, è l’ipotesi, suffragata dagli interventi effettuati in precedenza e tra i primi ad accorrere sul posto, di Legambiente Gallipoli e del presidente Maurizio Manna. “Questo particolare è molto grave e deve suscitare la massima attenzione dell’Amministrazione comunale. Ci sono interessi, favoriti dalla mancanza di un piano del parco, che arrivano a confliggere tra di loro in assenza di regole e norme”.

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Oltre l’odore acre del fumo ci sarebbe, insomma, anche la puzza di atti intimidatori o a carattere ritorsivo intorno all’affare rappresentato dai parcheggi durante la stagione estiva. “La definizione di un piano, che comprenda anche i parcheggi, può rappresentare un argine al malaffare ed a fenomeni criminogeni”, insiste Legambiente che tempo fa inviò al Comune una bozza di pianificazione dell’area naturale protetta.

Sono intervenuti i carabinieri forestali ed i vigili del fuoco di Gallipoli. Per cautela sono state avviate anche le operazioni di evacuazione di un vicino albergo, poi per fortuna annullate a seguito del controllo del rogo e del suo definitivo spegnimento.

Le operazioni via area sono state interrotte intorno alle 12,30 per poi riprendere un’ora dopo con i due velivoli che, nel frattempo, si erano riforniti di carburante.

La litoranea è rimasta bloccata per l’intera mattinata e per il primo pomeriggio, sotto il controllo ei vigili urbani di Gallipoli.

 

 

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