Terapie intensive anti Covid al collasso nel Barese: altri arrivi nel Salento. Piano Asl con Gallipoli, Casarano, Scorrano e Tricase. Il caso di Racale

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Gallipoli – Terapie intensive senza più posti al Policlinico, l’ospedale principale di Bari, oltre i 35 disponibili; i pazienti che lottano col Covid 19 smistati a Bisceglie, Terlizzi e nel Salento. È l’istantanea che mostra ancora una volta una Puglia a due facce: quella a nord, compresa quindi la realtà foggiana, che vede occupati man mano tutti i posti disponibili; quella a sud che attrezza posti letto e posti per l’Intensiva oltre, i fabbisogni del territorio, almeno finora.

A fine della settimana prossima dovrebbero essere pronte dalle 400 alle 500 nuove postazioni ma agli attuali ritmi, si calcola che la situazione potrebbe risultare satura a metà novembre, come affermano le autorità sanitarie regionali. L’agenzia osservaSalute ha concluso una recente indagine (datata 24 ottobre) affermando che si muore di meno ma il numero dei ricoverati è di molto maggiore rispetto al periodo della prima ondata.

Pta per l’influenza stagionale

Nel territorio dell’Asl Lecce proseguono così gli interventi per approntare al meglio corsie e stanze per i malati provenienti da fuori provincia. Intanto valutando l’ipotesi di smistare nei Presidi territoriali di assistenza (Pta) come Nardò i malati per l’influenza di stagione, in particolare coloro che non necessitano di ricovero ma non possono essere gestiti a casa.

Poi si punta a realizzare altri 115 posti di Terapia intensiva tra Lecce (Dipartimento emergenza accettazione, 38), Gallipoli (8), Scorrano (8), Casarano (8), 12 a Galatina, sei a Copertino, 12 a Tricase, altri 23 in due strutture private di Lecce e convenzionate. Se la situazione dovesse precipitare, sarà Covid l’intero ospedale di Galatina.

Sette decessi, calo dei ricoveri

Ci sono anche oggi intanto i decessi: sette di cui cinque nel Foggiano e due nel Barese. Il bollettino regionale fissa a 7.083 i tamponi esaminati con 716 nuovi contagiati, il 10% quindi in leggera flessione rispetto ai due giorni precedenti. Tra Bari Foggia e Bat i soggetti infetti sono 496; segue Taranto con un focolaio in atto e 129 positivi; Brindisi con 41 e Lecce con 49. Il bollettino della Regione registra 747 ricoveri, di cui 669 ricoveri (in calo di 21)  e 78 in Terapia intensiva (+8). I guariti sono 144, gli isolati in casa crescono di 578.

La situazione leccese registra 48 positivi (erano stati 54 nel picco toccato il 30 marzo scorso), oltre ai casi emersi a Tuglie (almeno quattro in due famiglie collegate esercenti un negozio alimentare, il virus ha diffuso l’infezione a Lecce (cinque), Taurisano (alcuni giocatori di una squadra di calcio), Lecce, Surbo, Corigliano d’Otranto, Trepuzzi (tre), Cutrofiano, Salve, Presicce-Acquarica (due), Andrano.

Sotto stretta osservazione

Caso particolare Racale dove ci sono otto tamponi da fare ad altrettante persone adesso in isolamento; altre otto hanno registrato un esito negativo, anche in questo caso un test da ripetere. Nell’ultimo rapporto dell’Asl Lecce, Racale era a zero contagiati. Due casi sotto osservazione anche in un centro diurno di Ugento. Due i positivi riscontrati a Gagliano del Capo.

(Nella foto in homepage l’ospedale di Gallipoli: ospiterà otto posti di Terapia intensiva Covid)