Taviano, Pasqua e Pasquetta alle porte: i riti della Settimana santa

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TAVIANO. Voglia di mare e di stare all’aperto, a Mancaversa, con Pasqua e Pasquetta alle porte, in attesa dei riti della Settimana santa nelle tre parrocchie: San Martino e Addolorata, a Taviano, Immacolata nella marina. Le confraternite cittadine, i parroci e i tanti gruppi di preghiera stanno preparando nei minimi dettagli i “Sepolcri” del Giovedì santo e, soprattutto, la processione del Cristo morto, unica per le tre parrocchie, il giorno successivo.
Novità di quest’anno: nella serata del Giovedì santo, le tre confraternite “Immacolata”, “Anime sante” e Addolorata”, alle 20.30, nelle loro vesti tradizionali, visiteranno i “Sepolcri” delle parrocchie, con troccola, tamburo e tromba.

Il Venerdì santo, poi, alle 19.15, sul sagrato della chiesa dell’Immacolata, si potrà assistere all’uscita del Troccolante, che darà inizio alla processione del Cristo morto, in piazza S. Martino, dove convoglieranno i fedeli delle tre parrocchie. Dopo la processione la statua del Cristo morto e dell’Addolorata rientreranno nella chiesa dell’Immacolata, dove resteranno esposte alla venerazione dei fedeli fino alla mezzanotte.
Intanto, mentre ci si prepara per partecipare ai riti pasquali, si pensa già alle prime gite di primavera. La marina di Mancaversa si sta preparando adeguatamente. Alcuni locali sono in via di riapertura. Gli alberghi, “Europa” e “Villa Giovanna” sono sempre aperti e si spera nella prima calata di turisti. Aperti pure i Bar “Rialto” e “Barocco”, sulla litoranea, molto frequentati dai giovani soprattutto la domenica.

Il giorno di Pasquetta, molti residenti, poi, rispetteranno la consuetudine di trascorrere la giornata nella propria abitazione estiva.
Anche per quest’anno, pertanto, l’Amministrazione comunale sta pensando di riaprire l’area sagre. «Abbiamo intenzione – dice il sindaco, Carlo Portaccio – di ripetere l’azzeccata esperienza dell’anno scorso con la presenza di gonfiabili nell’ampia area che dovrebbe attirare la presenza dei più piccoli con le rispettive famiglie».