Taviano, Lirio Abbate e il giornalismo d’inchiesta (pericolosa)

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TAVIANO. Altro appuntamento in calendario dell’incessante programma dell’associazione “Vittorio Bachelet”. Nell’ambito della rassegna “Girodicorte” organizzata con il partenariato dell’associazione “Temenos Recinti Teatrali” e il supporto dell’Associazione nazionale magistrati di Lecce, nell’ambito del progetto “We Legality”, l’1 agosto sarà presente il giornalista Lirio Abbate che discuterà intorno al suo ultimo libro “La Lista”, ossia il ricatto alla Repubblica di Massimo Carminati, neofascista implicato in vicende di terrorismo e da ultimo nell’inchiesta di “Mafia Capitale”. L’appuntamento prenderà il via alle ore 21 presso Largo Sant’Anna a Taviano, di fronte al Palazzo marchesale. Dopo i saluti di Paola Ria, presidente della “Bachelet” seguirà l’introduzione di Carlo Pasca e l’intervento di Roberto Tanisi, neo presidente della Corte d’Appello di Lecce. Dialogherà con l’autore il giornalista Giancarlo Colella. Lirio Abbate, per l’attività svolta a Palermo, ha ricevuto minacce di morte dal 2007, quando i poliziotti che si occupano della sua protezione sventarono un attentato preparato davanti alla sua abitazione in città. Nel 2012 con un’inchiesta giornalistica su “l’Espresso” ha svelato, due anni prima dell’azione giudiziaria, la presenza a Roma di intrecci che sarebbero stati oggetto dell’indagine giudiziaria detta “Mafia Capitale” con “I quattro Re di Roma”, svelando il potere del clan di Carminati.