Taviano, il passaggio di mano di cappelle cimiteriali, approvato dal Consiglio, finisce in bagarre

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Giuseppe Tanisi

Taviano – Fa molto discutere l’approvazione in Consiglio comunale della deliberazione numero 13 riguardante una modifica al regolamento dei servizi cimiteriali che consentirebbe, ai cittadini concessionari di cappelle o edicole funerarie, la “vendita” della concessione e del relativo manufatto. Argomento delicato, che tocca sentimenti profondi e che rimanda, come ha fato notare qualcuno sulla rete sociale, ad Ugo Foscolo ed alla cara memoria di chi non c’è più e ci ha preceduto in quel viaggio che appartiene a tutti.

La maggioranza di Taviano Insieme difende a spada tratta la decisione presa “nel rispetto della legge, di tutte le normative finora vigenti, si precisa preliminarmente. “Nel Cimitero comunale – afferma il Sindaco, Giuseppe Tanisi – vi sono delle cappelle allo stato rustico che i titolari della concessione non hanno più la volontà di completare o di conservare come manufatto. Noi abbiamo dato la possibilità di restituirla, rinunciando alla concessione. Capita anche – aggiunge Tanisi – che in alcune cappelle siano state tumulate, a titolo di cortesia e sempre con il consenso del titolare della concessione, dei defunti che non riuscivano a trovare posto fra i loculi comunali o nelle cappelle delle varie confraternite. Con la nostra delibera –conclude il primo cittadino – abbiamo consentito la possibilità di far prendere ai parenti privati delle persone tumulate, la titolarità della concessione, previo consenso del Comune e pagando, allo stesso, il 50% del valore della concessione”.

Opposizione grida allo scandalo Ma a questa decisione del Consiglio comunale oppongono forti perplessità i consiglieri di opposizione che hanno parlato persino di “percorso  indecoroso”. “Insomma – esordisce sdegnato l’ex sindaco Carlo Portaccio di Taviano Libera – siamo al commercio delle tombe e delle salme nel nostro cimitero, senza alcun vincolo, basta avere genericamente un morto nella cappella. Potrà così accadere che gli eredi di un concessionario, che aveva realizzato una cappella per un parente morto giovane, decidano di venderla e chi subentra, come nuovo proprietario può tranquillamente ‘buttar via’ le salme presenti. Il sindaco Tanisi – conclude Portaccio – paragona il cimitero alla zona Industriale, quindi le cappelle ai capannoni, il prodotto di una fabbrica alle salme, confondendo e mettendo insieme le attività produttive, il profitto e il denaro, con la memoria e il ricordo”.

Infine anche il M5S, con il consigliere Salvatore Trisolino, si schiera contro la delibera: “E pensare – ricorda Trisolino – che la delibera era stata ritirata, in un primo momento, in sede di discussione in Commissione e me la son vista fra i punti all’ordine del giorno. Io penso che un bene di proprietà del demanio non possa essere messo nelle mani di terzi affinché si faccia uno scambio di concessione”. (nella foto Carlo Portaccio)