Taviano – Due compagnie teatrali unite per la la solidarietà. Da quattro anni a braccetto sul palcoscenico con un unico scopo: fare qualcosa per gli altri e, soprattutto, per le famiglie più bisognose. Due paesi uniti, in questo caso Taviano con la Compagnia di Franco Cacciatore “Attori per caso” e Racale con quella di Francesco Causo “Teatro Tre”. Con loro, dunque, palcoscenico aperto, presso il Teatro Fasano di Taviano, il 12 dicembre alle ore 20.30 con la commedia di Eduoardo  De Filippo “Natale in casa Cupiello” proposta in vernacolo salentino.

In scena: Teresa Primavera, Franco Cacciatore, Alessandro Manni, Antonio Corvaglia, Marcello Cacciatore, Maria Coronese, Luca Torsello, Claudia Chetta, Maria Luisa Lupo, Niccolò Coppola e Gianni Coppola. Gli arrangiamenti musicali sono di Dario Cota, la regia è di Francesco Causo (prevendite: libreria “Antica Roma” Taviano con telefono 338/9123597 e “Master Cafè” Racale 340/1087366).

La Compagnia “Attori per caso” di Taviano si costituisce qualche anno fa, coordinata da Franco Cacciatore, dopo aver fatto teatro con l’associazione “Centro turistico giovanile”, ai tempi di Dante Coronese, presidente  nazionale del Ctg, negli anni ’90 e con l’Azione cattolica della parrocchia “San Martino”, grazie agli insegnamenti dell’attore e regista Mario Belloni, autore e realizzatore di tante commedie. «Il suo insegnamento e i suoi consigli sono stati preziosissimi –afferma Franco Cacciatore – per noi giovani che sentivamo l’impulso di recitare. Lui con la sua maestria ha saputo raggruppare molti giovani, appassionandoli».

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Nasce a Racale, invece, “Teatro tre” che ha in Francesco Causo il suo pigmalione, riuscendo a far crescere l’amore per il teatro in questo centro salentino. «Il nostro è un teatro di strada e volutamente –aggiunge Causo – recitiamo in vernacolo salentino, proprio perché questo linguaggio appartiene al popolo e ci identifica. Il nostro, poi, è il teatro della solidarietà, dove il donare qualcosa di nostro è un atto di grande importanza, per far sorridere un po’ la gente. Abbiamo  all’attivo oltre 19 opere prime e molti sono i giovani che ci seguono e, soprattutto, si appassionano sempre di più».

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