Taviano, convegno sulla devianza minorile a Palazzo Marchesale

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L’assessore Serena Stefanelli

Taviano – Dalla devianza alla rieducazione del minore: questo il tema del convegno in programma venerdì 20 settembre, alle ore 17 presso Palazzo Marchesale, in Sala “Ria”. L’incontro verterà sulla mediazione nel processo penale minorile, riflettendo sul percorso che va dal comportamento deviante alla rieducazione, per il reinserimento del soggetto nel tessuto sociale.

Gli interventi

Il convegno è organizzato dal Comune di Taviano con il supporto del Coordinamento internazionale delle associazioni per la tutela dei diritti dei minori (Ciatdm). Relatori saranno Antonella Baiocchi, psicoterapeuta della coppia, della famiglia e specialista in criminologia; Marinella Maioli, psichiatra nonché ambasciatrice di pace e referente del Ciatdm per la Regione Lombardia; Mimì Fersini, pedagogista e giudice onorario del Tribunale per i minorenni di Lecce; Luigi Giorgio Caputo, docente e psicopedagogista clinico.

Aurelia Passaseo, presidente del Coordinamento, modererà gli interventi. L’introduzione è affidata invece all’avvocato Maria Elodia Di Napoli. In apertura i saluti dell’assessore alle Politiche sociali Serena Stefanelli, mentre le conclusioni sono del Sindaco Giuseppe Tanisi.

L’assessore Stefanelli: “Un fenomeno che attanaglia la società”

“La devianza minorile rappresenta un fenomeno che attanaglia l’intero sistema sociale – spiega l’assessore Stefanelli – in quanto le cause si generano, nella maggior parte dei casi, in seno alla famiglia, si annidano nell’ambiente scolastico sino a radicarsi in tutto il tessuto sociale”.

Il nostro obiettivo, grazie anche al grande contributo del Ciatdm, – prosegue Stefanelli – è affrontare questo delicato aspetto mettendo in evidenza il percorso sociale, pedagogico e giuridico che occorre intraprendere nei casi di devianza minorile. Un percorso inteso quale processo rieducativo finalizzato al reinserimento sociale”.

Il convegno è patrocinato dal Senato della Repubblica e dalla Provincia di Lecce, e accreditato dall’Ordine degli assistenti sociali della Puglia (con tre crediti formativi) e dall’Ordine degli avvocati di Lecce.

(Mattia Chetta)