Taurisano si racconta alla “Scatola di latta”, tra filari da adottare

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TAURISANO – Continua il viaggio nel Salento della “Scatola di latta” alla ricerca delle cose belle e preziose da custodire. C’è sempre un folto gruppo ad accogliere l’invito del “custode sociale” Gianluca Palma  che attraverso i social lancia i luoghi da visitare e i percorsi. Non si tratta soltanto di andare alla scoperta  dei paesi, soprattutto dei più piccoli e poco noti che hanno sempre qualcosa capace di destare meraviglia,  ma di raccogliere anche storie, leggende, esperienze importanti in tutti i campi. Domenica 3 dicembre sarà la volta di Taurisano la “patria nobilissima, quasi gemma nell’anello del mondo” del filosofo Giulio Cesare Vanini  che vi nacque nel 1585. A fare da guida sulle tracce del Vanini, a raccontarlo anche attraverso la casa natale, sarà il prof. Mario Carparelli, studioso del filosofo taurisanese, autore di saggi e animatore di numerosi incontri. Prima della passeggiata nel centro storico, è prevista la visita ad  una realtà agricola, la cooperativa sociale “Carry on “  per far conoscere la singolare esperienza di giovani che si sono misurati con un nuovo modo di intendere l’agricoltura, basato sulla partecipazione e  orientato verso la comunità. Questo il senso del progetto “Adotta un filare”: chi vuole può affittare un filare pagando un prezzo irrisorio e godere dei prodotti ricavati per un intero anno. Come dire prodotti a chilometro zero, a misura di famiglia. La cooperativa, inoltre, promuove il turismo sociale ed è parte attiva in numerose iniziative. Poi con la collaborazione della locale Pro loco, la visita nel bel centro storico del paese: la maestosa piazza, la chiesa della Madonna della Strada, i vicoli stretti, i laboratori artigianali tra il racconto di leggende e “storie eretiche”. Infine, dulcis in fundo, cena in una delle puteche più caratteristiche “Il melograno”. “Durante il percorso – dice Gianluca Palma –  potrebbero accadere incontri o fatti fortunatamente non programmati. L’itinerario è facile e si sviluppa lungo le vie del paese. Vi sarà solo un breve spostamento in auto dal Giardino “Carry on” (via Emile Namer) al centro storico (parcheggeremo in Piazza Unità d’Italia)”. Come al solito, scarpe comode e la disponibilità a raccontare e ad ascoltare racconti (Info 3395920051).