Taurisano, mancati finanziamenti e ritardi sul Duc: contestazioni in Consiglio comunale

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Francesco Damiano e Gianluca D’Agostino

Taurisano – Dalle opposizioni contestazioni all’Amministrazione su più fronti, nel corso dell’ultimo Consiglio comunale tenutosi sabato 27 febbraio.

Il gruppo Tim (Taurisano in movimento) pone l’attenzione sulla mancata presentazione da parte del Comune di un progetto da candidare a un finanziamento di 2 milioni e 500mila euro erogati dal Ministero dell’Interno. Pd e Movimento 5 stelle rimproverano poi i ritardi sull’attivazione del Duc (Distretto urbano del commercio).

“Persi” 2 milioni e mezzo di euro

Il capogruppo Sonia Santoro

Il mancato contributo di 2 milioni e mezzo dal Ministero sarebbe servito – sottolineano dal gruppo Tim (capogruppo Sonia Santoro) – per la messa in sicurezza di strade e aree a rischio idrogeologico, oltre che per l’efficientamento energetico degli edifici scolastici o di altri edifici di proprietà del Comune.

Taurisano ha perso un’importante opportunità – spiega D’Agostino leggendo in Consiglio l’interrogazione del gruppo –, in quanto i criteri per assegnare tale contributo erano solo due: inoltrare la domanda nei termini, con allegato un progetto esecutivo; il rapporto percentuale tra l’avanzo di Amministrazione e le entrate finali dell’ente comunale, che per Taurisano corrisponde al 16,74%. E con questa percentuale noi saremmo stati di certo destinatari del contributo”.

“Sul Duc 5 anni passati inutilmente”

Altro punto all’ordine del giorno la costituzione del “Duc Taurisano”, che vedrà il Comune del Sindaco Stasi muoversi autonomamente dopo il venir meno dei contatti che in questi anni (da 2016, quando si era avviata la programmazione in Regione) si erano avviati con Ugento e Presicce-Acquarica.

Il segretario del Pd Francesco Damiano dichiara il voto contrario del suo schieramento circa la costituzione del Duc, spiegando: “Con questa delibera stiamo dicendo che Taurisano ha fallito sul piano delle politiche per lo sviluppo economico. Stiamo dicendo ai cittadini che sono passati 5 anni inutilmente, anzi, 5 anni durante i quali i problemi si sono aggravati. Altri Comuni, come Taviano, hanno già da tempo attivato il Duc e sono riusciti per questo tramite a ottenere importanti finanziamenti per le attività produttive, mentre noi siamo ancora fermi all’anno zero”.

Duc, Taurisano si isola

Fra i punti contestati la decisione del Comune di muoversi da solo, senza fare rete sul territorio: “In piccole realtà come la nostra, il Duc ha lo scopo di fare rete, di creare campagne di marketing comuni, mentre Taurisano oggi si isola – prosegue Damiano –. Creare un Duc con Ugento sarebbe stata secondo noi un’ottima combinazione. Perché non continuare a stare con gli altri? Ci siamo autoisolati, facendo passi indietro gravissimi”.

Il consigliere Vittorio Ciurlia

Sulla stessa linea il Movimento 5 stelle, che con il portavoce Vittorio Ciurlia ribadisce: “Noi crediamo nella rete, da soli non possiamo andare da nessuna parte. Voteremo contro, non contro lo strumento Duc, che poteva essere prezioso, ma contro il modo in cui lo si utilizzerà, senza connessione con i territori limitrofi”.

Damiano contesta inoltre il fatto che il Duc, così come lo si è pensato a Taurisano, non sarebbe altro che una vuota copia dell’assessorato alle Attività produttive: “Mettere insieme le aziende, fare attività con loro: questi non sono già i compiti dell’assessorato alle attività produttive? Stiamo costituendo un Duc che fa esattamente le stesse cose dell’assessorato? Allora aboliamo uno dei due. Se il Duc dev’essere uno strumento solo formale, per chiedere finanziamenti alla Regione, non ha senso”.