Taurisano: inaugurato il monumento al pilota eroe Giuseppe Russo, che salvò la città da una strage

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Taurisano – Un monumento per ricordare un atto d’amore e un’azione eroica che 52 anni fa salvò la città di Taurisano da una strage: è stata inaugurata nella mattinata di oggi, sabato 30 novembre, sulla rotatoria della Provinciale Taurisano-Miggiano, l’opera voluta dal Comune guidato da Raffaele Stasi in memoria del giovane pilota Giuseppe Russo, vittima di un incidente aereo il 25 febbraio del 1967.

Alla cerimonia di inaugurazione sono stati presenti alcuni familiari del pilota: la nipote, nonché sostituto procuratore di Lecce Stefania Mininni; Santa Russo, sorella del pilota; il fratello Renato Russo e il nipote Marcello, entrambi con moglie e figli. Con loro anche numerosi rappresentanti delle forze armate, l’ex consigliere comunale Salvatore Rocca, che per primo portò l’attenzione sulla vicenda, e il vescovo della diocesi Ugento-Santa Maria di Leuca monsignor Vito Angiuli, che ha benedetto il monumento.

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Giuseppe Russo, occhi al cielo e piedi sulla terra

L’opera in memoria dell’aviere Giuseppe Russo si compone di un pezzo di velivolo (la “Deriva”) donato dall’Aeronautica militare con accanto la figura stilizzata di un uomo che guarda verso il cielo ma ha i piedi ancorati a terra. Un simbolo, spiega nel suo discorso l’assessore ai Lavori pubblici Gianluca D’Agostino, per ricordare un eroe che amava il cielo e al contempo la terra.

Il monumento arriva a conclusione di un iter avviato nel 2017 dall’Amministrazione comunale di Taurisano per restituire alla comunità un ricordo concreto e tangibile del gesto eroico di questo pilota, “un esempio da seguire per le generazioni future”, sottolinea D’Agostino. A portare avanti il progetto, in particolare, lo stesso D’Agostino, la consigliera Sonia Santoro e l’ingegnere Ciullo, progettista e direttore dei lavori.

L’incidente del 1967 e la strage sfiorata

In quella tragica mattinata di 52 anni fa  Russo precipitò con il velivolo che guidava in territorio di Taurisano, finendo sul terreno del signor Silvio Fuso (anche lui presente all’inaugurazione) e perdendo la vita a soli 21 anni.

Così racconta quei momenti l’assessore e vicesindaco D’Agostino: “Un evento drammatico, che scosse l’intera cittadinanza. E infatti ancora oggi Giuseppe Russo è presente nella memoria di chi c’era allora, quando questo giovane pilota dell’Aeronautica militare, mentre sorvolava il cielo di Taurisano a bordo di un reattore Mb 326, si accorse che l’aereo era in avaria. Il velivolo perse improvvisamente quota, tanto da sfiorare una scuola elementare”.

“Russo – prosegue D’Agostino – avrebbe potuto lanciarsi con il paracadute, salvandosi. Ma non lo fece, perché si rese conto che, lasciando il comando del velivolo, il reattore avrebbe potuto colpire il centro abitato del paese, provocando un gran numero di vittime. Con estremo coraggio e senso del dovere decise quindi di rimanere alla guida del mezzo, riuscendo a dirigersi fuori dall’abitato, dove terminò la sua inesorabile discesa impattando violentemente contro un albero d’ulivo e prendendo subito fuoco”.

Palloncini bianchi e il testimone alle nuove generazioni

La cerimonia di inaugurazione ha visto anche la presenza dei bambini della scuola elementare di Taurisano, e non è stato un caso: “Vogliamo che la storia di quest’aviere – ha dichiarato D’Agostino – sia conosciuta da tutti i nostri piccoli concittadini, dai nostri giovani, in modo che guardando questo monumento possano fare propri i valori di cui lo stesso è espressione. Da oggi Giuseppe Russo diventa parte integrante della nostra comunità”.

Per l’occasione, il Sindaco Raffaele Stasi ha consegnato i gagliardetti della città al sostituto procuratore Stefania Mininni e al tenente colonnello Gianluca Campagna in rappresentanza dell’Aeronautica militare di Galatina.

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