Taurisano, cantieri e proteste

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Così si presenta attualmente la Rotonda

maruccia williamTAURISANO. Polemiche attorno alla “Rotonda”. Da un lato c’è un gruppo di mamme del paese che lamenta lentezza nei lavori e promesse non mantenute da parte dell’Amministrazione comunale, dall’altro c’è l’assessore ai Lavori pubblici William Maruccia, che rassicura sul corretto svolgimento dell’iter di riqualificazione della piazza e rimanda ogni accusa ai mittenti.
«La Rotonda – affermano le mamme – è abbandonata a se stessa. I lavori vanno a rilento, mentre ci era stato promesso che entro il 23 giugno tutto si sarebbe concluso. In paese non ci sono posti in cui far giocare in tranquillità i nostri bambini. Non vogliamo che anche la Rotonda cada nell’abbandono, come già avvenuto per altri luoghi del nostro paese. Oggi qui ci sono solo erbacce, sporcizia, acqua stagnante e degrado». L’assessore William Maruccia, però, rimarca la bontà del suo operato. «Abbiamo già installato la pubblica illuminazione e effettuato il passaggio dei sottoservizi. Presto ci saranno la videosorveglianza e i giochi per i bambini. Sono iniziati i lavori per la rimozione dell’asfalto. In questi giorni sarà emanata un’ordinanza per la divisione dell’area di cantiere in quattro “spicchi” che, uno dopo l’altro, saranno chiusi per la realizzazione dei lavori». Insomma, per Maruccia tutto procede nella norma. «Non avevamo fatto nessuna promessa – sottolinea – e la data del 23 giugno poteva essere rimandata se ce ne fosse stata la necessità. Non riesco a capire se l’obiettivo di chi solleva queste polemiche è quello di screditarmi oppure quello di far continuare i lavori».

Intanto, c’è un’altra questione che in questi giorni sta tenendo banco. È quella delle strade dissestate per i lavori svolti nel corso degli ultimi anni per gli allacci alle utenze pubbliche. I consiglieri di opposizione Antonio Micaletto e Emanuele Rizzello hanno scritto al sindaco Lucio Di Seclì, all’assessore Maruccia e al responsabile del settore Lavori pubblici Stefano Potenza per conoscere le azioni intraprese dal Comune nei confronti delle aziende che hanno eseguito gli scavi. «Quanto ci siamo fatti sentire – chiedono – e quanto controlliamo, come Comune, l’andamento dei lavori di ripristino? Vogliamo capire se e quanto abbiamo alzato la voce fino ad ora e perché non andiamo oltre».