Taurisano, bufera sul rinnovo delle Commissioni consiliari. Gli “estromessi” Santoro, Seclì e D’Agostino scrivono al Prefetto: “Si valuti lo scioglimento del Consiglio comunale”

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Gianluca D’agostino, Katia Seclì e Sonia Santoro

Taurisano – È sempre più bufera politica intorno alla maggioranza Stasi e alle scelte del Sindaco nel dopo rimpasto: con il decreto n. 15 datato 11 giugno, il primo cittadino ha rinnovato le Commissioni consiliari “Lavori pubblici e sviluppo del territorio” e “Servizi sociali e alla persona” sostituendo la consigliera Sonia Santoro (fuoriuscita dalla maggioranza nelle settimane scorse insieme all’assessore Seclì e al vicesindaco D’Agostino) rispettivamente con l’assessore Bruno Scarlino (che subentra nella prima commissione) e con la consigliera Eliana Nuzzo (nella seconda).

Una decisione che ha spinto Santoro e gli altri due fuoriusciti (tutti facenti parte del gruppo consiliare “Taurisano in movimento”) a inviare una lettera al prefetto di Lecce Maria Grazia Cucinotta chiedendo un intervento urgente per annullare il decreto emesso dal Sindaco. Il motivo? La “palese violazione dei criteri di proporzionalità e rappresentanza degli schieramenti e delle norme inerenti la composizione ed il funzionamento delle Commissioni, che prevede che le stesse siano composte da consiglieri comunali e non da assessori”, scrivono i firmatari della lettera. 

L’accusa: “Proporzionalità e rappresentanza non garantite, a rischio la democrazia”

I consiglieri di “Taurisano in movimento” lamentano di essere stati “esplusi” dalle due Commissioni con una decisione del Sindaco che si potrebbe definire unilaterale, essendo maturata senza aver prima convocato una riunione dei capigruppo. Secondo lo Statuto comunale – che i tre firmatari citano nella lettera indirizzata al Prefetto – sono infatti i capigruppo a designare i componenti delle commissioni, con “criteri idonei ad assicurare la proporzionalità e la rappresentanza degli schieramenti”.

Francesco Damiano, segretario del Pd Taurisano

Una proporzionalità che oggi manca, appunto perché “Taurisano in movimento” è stato estromesso da tutte le  Commissioni. Una di queste, la Commissione lavori pubblici, era stata convocata per la mattinata del 16 giugno, ma è saltata perché anche i rappresentanti del Pd (William Maruccia e Francesco Damiano) hanno deciso di non presentarsi.

Lo stesso Partito democratico, infatti, in una nota a firma dei consiglieri Maruccia, Ciullo, Carolì e Damiano, definisce il decreto di Stasi sulla nuova composizione delle Commissioni come un “provvedimento che va contro ogni principio di democrazia e soprattutto contro le regole”. E chiede la riunione dei capigruppo per eleggere una nuova Commissione nel rispetto delle regole.

“Atti contrari alla Costituzione”: ipotesi scioglimento Consiglio comunale?

Dure le parole con cui i tre consiglieri descrivono al Prefetto l’operato di Stasi: «Il Sig. Sindaco ha posto in essere – si legge nella lettera – un atto ritorsivo a danno degli scriventi nonché ha compiuto un vero e proprio “attentato alla democrazia”, disponendo a proprio piacimento della composizione delle Commissioni consiliari e manifestando apertamente la volontà di disattendere norme o principi fondamentali che regolano l’ordinamento repubblicano».

Il Sindaco Raffaele Stasi

«Quello che è accaduto è tipico dei regimi dittatoriali: chi dissente, chi si oppone, chi alza la testa: va ‘fatto fuori’ (estromesso), va reso innocuo! – si legge ancora. – Ed è evidente che il contenuto del decreto in oggetto concretizza il compimento di atti contrari alla Costituzione, facendo venir meno lo spirito democratico che deve essere la base indefettibile nell’Amministrazione di una città. Il Sindaco Stasi pensava, e continua a pensare, di poter amministrare l’ente comunale in maniera autonoma e autoritaria, non rispettando i ruoli e i diritti/doveri dei vari componenti dell’assise consiliare».

Come evolverà la situazione?

Con queste premesse, muovendo dal supposto compimento di atti contrari alla Costituzione, Santoro, Seclì e D’Agostino chiedono al Prefetto di valutare se ci sono i presupposti per lo scioglimento del Consiglio comunale.

Intanto, il Sindaco Stasi ha fatto un passo indietro convocando per mercoledì 17 giugno la conferenza dei capigruppo richiesta da più parti. Una conferenza cui però nessuna delle tre forze politiche d’opposizione (Taurisano in movimento, Pd e Movimento 5 stelle) pare orientata a partecipare.

Temi che promettono di rendere infuocato il comizio pubblico organizzato dai consiglieri Santoro, Seclì e D’Agostino per giovedì 18 giugno in piazza Castello, alle ore 19,30: “L’abbandono della maggioranza Stasi: la verità di chi ha deciso di dire basta!” è lo slogan con cui i tre fuoriusciti annunciano l’appuntamento.