Tassa rifiuti: a Gallipoli tagli dal 25 al 35% per il 2020 causa epidemia. Le categorie interessate

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samoGallipoli – L’emergenza sanitaria, la sospensione forzata di attività produttive, la contrazione del ciclo produttivo: con questi presupposti il Consiglio comunale tenutosi in questi giorni ha deciso di ridurre i costi della tariffe della Tari per l’anno 2020. La proposta della maggioranza guidata dal Sindaco Stefano Minerva è stata votata all’unanimità.

La tassa sui rifiuti verrà accorciata dal 25, al 30 e al 35% a favore di numerose attività che vanno dai cinema e dalle ludoteche, dagli autosaloni agli alberghi  con ristorante, negozi particolari attività artigianali.

A chi andrà lo sconto sulla Tari

Taglio del 35% della Tari a musei, biblioteche, scuole, associazioni, luoghi di culto, ludoteche, cinema e teatri, impianti sportivi, negozi di abbigliamento (esclusi per bambini e neonati), calzature e beni durevoli; negozi particolari (filatelia, tende e tappeti, cappelli e ombrelli, antiquariato); banchi di mercato con beni durevoli; parrucchiere, barberie, estetista, falegname, idraulico, fabbro, elettricista; ristoranti, trattorie, osterie, pizzerie e pub; mense, birrerie, amburgherie, bar, caffè, pasticcerie, fiori e piante, pizza al taglio, discoteche, night club.

La riduzione del 30% della tassa rifiuti è prevista inoltre per esposizioni, autosaloni, campeggi, stabilimenti balneari, alberghi con e senza ristorante, uffici, agenzie, librerie, cartolibrerie. Il 25% sempre su base annua sarà risparmiato da studi professionali, carrozzerie, autofficine, elettrauti.

Aziende con attività sospese

Anche le attività industriali infine ne potranno beneficiare nella misura del 30%, quando si tratta di attività industriali con capannoni di produzione, attività artigianali di produzione di beni specifici “a condizione che attestino, anche mediante autocertificazione, di aver sospeso la propria attività in quanto non appartenenti alle filiere essenziali”.