Tares e diversamente abili: riduzione e polemiche

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comune parabita laterale 2PARABITA. Disabili si, ma non solo. Per accedere alle detrazioni per i pagamenti Tares, il Comune chiede, infatti, che i portatori di handicap superiore al 66% risiedano anche da soli. Argomento che aveva creato non poche discussioni anche nel Consiglio comunale chiamato ad approvare il regolamento della nuova tassa sui rifiuti. «Le persone invalide, proprio perché tali, non possono abitare da sole», avevano tuonato le opposizioni. E a ridosso della data di scadenza per l’inoltro delle domande (fissata per il 10 gennaio) non sono mancate le proteste dei cittadini, soprattutto perché in un manifesto, a firma del sindaco Alfredo Cacciapaglia, la clausola della monoresidenza non era specificata.

«Sul manifesto si è cercato di fare una sintesi, in dieci righe, di sette articoli del regolamento comunale», ha precisato il Sindaco chiarendo anche le ragioni della scelta della sua Amministrazione. «Come nella famiglia, chi amministra deve prendere decisioni in funzione delle priorità che ci si dà. Non avessimo applicato l’ulteriore requisito dell’abitazione occupata “esclusivamente”, avremmo avuto richieste di riduzione per il 50 % dei contribuenti parabitani ed avremmo dovuto aumentare il tributo».

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