Gagliano del Capo – “Quando partiranno le eradicazioni? Subito dopo la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale del decreto e non appena si riuscirà a far partire tecnicamente il decreto. Adesso tutti hanno fretta a dare le eradicazioni . Ma gli stessi che oggi hanno fretta, sei mesi fa mi dicevano “La Xylella non esiste”, oppure “è colpa dei produttori del Nord che hanno seppellito fusti tossici nel sottosuolo”. Ne ho sentite di ogni. Andavano col vescovo a benedire le piante malate di Xylella dicendo che era stato il demonio a possedere gli ulivi… Un po’ di coerenza…”.

La domanda finale di una intervista al ministro Gian Marco Centinaio (Lega, foto) da parte del giornale economico Italia Oggi sta gettando altra benzina sul fuoco dell’infezione da Xylella, di cui mai come in questi giorni si sta parlando, anche a seguito del decreto legge di una settimana fa, tanto atteso quando deludente, almeno a giudicare dalle reazioni unanimi delle associazioni di categoria.

“Ulivi posseduti dal demonio” LUna forte rabbia esprime al telefono l’ex parlamentare di Fi Rocco Palese, di Acquarica del Capo. “Insulti e offese ai cittadini ed alla Chiesa del Salento”, urla un indignato Palese. “Per l’ennesima volta e per cercare di allontanare da sé critiche ed accuse, in una intervista, il ministro dichiara che gli olivicoltori salentini ‘andavano col vescovo a benedire le piante malate di Xylella, dicendo che era stato il demonio a possedere gli ulivi’. Ebbene, non sa di che parla”.

Monsignor Vito Angiuli
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Quella manifestazione col vescovo in testa, espressamente invitato quattro anni fa, “fu promossa da associazioni, olivicoltori, vivaisti e lavoratori del comparto che, disperati per l’abbandono da parte delle Istituzioni, accompagnati dal vescovo, mons. Vito Angiuli, e seguiti da un migliaio di cittadini, partirono da Gagliano del Capo e arrivarono a S. Maria di Leuca per chiedere al Padreterno non che liberasse gli ulivi dal demonio, ma che l’Altissimo compisse il miracolo di sensibilizzare le Istituzioni nazionali e locali ad intervenire con urgenza per arginare il disastro”. Era il 30 marzo 2015 (foto sopra).

“Era una richiesta estrema di aiuto – chiarisce ancora Palese, che era tra i partecipanti – che si levava nel totale silenzio e nell’assenza di Governo nazionale e Regione Puglia. Purtroppo il miracolo non c’è stato perché ancora oggi – conclude Palese – non c’è neanche il mini-decreto offensivo di Centinaio con cui per la Xylella si stanziano inutilmente, e con un o strumento del tutto inefficace, appena 5 milioni di euro”.

“Era un periodi di disattenzione e noncuranza: ci voleva una scossa”, dicono di quel corteo del 30 marzo di quasi quattro anni fa gli organizzatori. “Per la prima volta riuscimmo a coinvolgere cinque vescovi, le parrocchie locali insieme ad associazioni e semplici cittadini davanti ad un problema allora come ora inquietante, nuovo e drammatico. Fu – ribadiscono i promotori di quella manifestazione diventata oggetto di polemica – un necessario momento di comunicazione e partecipazione, nient’altro”.

 

 

 

 

 

 

 

 

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