Sul sagrato della Lizza i funerali di don Antonio Minerba: Alezio, Aradeo, Casarano e l’intera diocesi di Nardò-Gallipoli strette nel dolore

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Alezio – Un comunità ancora attonita si appresta a dare l’ultimo saluto a don Antonio Minerba, il parroco dell’Addolorata di Alezio scomparso ieri, a 53 anni, a causa di un malore improvviso nella sua abitazione di via Garibaldi. I funerali si svolgeranno quest’oggi, venerdì 23 ottobre alle ore 16 nell’area antistante il Santuario della Lizza. La cerimonia sarà presieduta dal vescovo diocesano mons. Fernando Filograna. Ieri pomeriggio la salma del sacerdote di Aradeo ha sostato presso l’oratorio di Casa Betania per poi essere traslata nella mattinata di oggi verso il Santuario.

Anche ieri, di buon mattino, come era solito fare ogni giorno, don Antonio aveva salutato o su Facebook amici e parrocchiani, questa volta postando l’immagine di San Giovanni Paolo II: «Un momento per condividere un messaggio in grado di dare alla giornata una luce diversa», aveva spiegato il parroco in un’intervista a Piazzasalento. Come al solito erano stati in tanti a rispondergli, con un semplice saluto, ignari che sarebbe stata l’ultima volta.

Una perdita improvvisa

Un continuo e lento rintocco di campane ha segnato la giornata di ieri, a salutare il parroco che non c’è più. La scomparsa di don Antonio, 53 anni compiuti lo scorso 10 ottobre, lascia un grande vuoto in paese, da otto anni sotto la sua guida spirituale, e tra i tanti giovani oggi increduli, cresciuti nel “suo” oratorio, da lui fortemente voluto e dallo scorso anno da lui diretto.

Una perdita tanto improvvisa quanto lacerante per la comunità aletina, all’improvviso priva di una guida spirituale di spessore, capace di farsi apprezzare anche per il suo impegno nel sociale. Stesso impegno profuso nei nove anni trascorsi a Casarano, dove sono ancora oggi indelebili i segni lasciati dal suo passaggio nella parrocchia del Sacro Cuore, dove visse la sua prima esperienza come parroco sino al novembre 2012, prima del trasferimento ad Alezio.

“Un dolore straziante” ad Alezio, Casarano e Aradeo

Andrea Barone

«Un dolore infinito e straziante. Don Antonio – commenta il sindaco di Alezio Andrea Barone – è stata una preziosa testimonianza di fede cristiana e solidarietà umana. Ricorderemo sempre il suo altissimo compito di guida spirituale e morale, l’impegno e la dedizione e l’affetto vero e sincero che ha dimostrato per ognuno di noi». Per Alezio sono stati proclamati tre giorni di lutto cittadino, a partire da ieri, con l’invito a tutti i commercianti a tenere spente in questi giorni le proprie insegne luminose. Unico il manifesto di cordoglio da parte delle associazioni aletine che hanno deciso di destinare alla Caritas una raccolta fondi da avviare per l’occasione.

Ottavio De Nuzzo

Tanti i messaggi di cordoglio da Casarano. Il profondo dolore della città viene espresso dal sindaco Ottavio De Nuzzo. «La nostra comunità piange la scomparsa di un sacerdote amatissimo, punto di riferimento non solo per la Parrocchia del Sacro Cuore di Gesù, nella quale aveva operato per 9 anni, ma per l’intera città», scrive De Nuzzo ricordando le sue tante opere di solidarietà, il suo impegno nella realizzazione della casa canonica della parrocchia e la sua grande operosità, “indossando ogni giorno l’abito da lavoro, e mai quello della festa, con le mani sempre sporche di qualcosa da operare e sempre pronte ad accarezzare e a benedire”.

Luigi Arcuti e don Antonio Minerba

Da Aradeo, suo paese natale, il ricordo da parte del sindaco Luigi Arcuti: «Ci sono giorni in cui le parole faticano ad esprimere i sentimenti che si provano. Oggi è uno di quei giorni. La nostra comunità perde all’improvviso Don Antonio Minerba ed io perdo un amico, un coetaneo, un punto di riferimento, un fratello che conosco da sempre. Ripenso al suo sorriso, alla straordinaria bontà e allegria, all’infinita generosità. Sgomento abbraccio i genitori, le sorelle ed i famigliari e mi unisco alla preghiera di tutti coloro che lo amavano.

Ciao amico mio, ciao Don Antonio».

Il cordoglio della Diocesi

Mons. Fernando Filograna

L’intera comunità parrocchiale e diocesana, assieme al vescovo Fernando Filograna, si stringe attorno ai genitori e alle sorelle del parroco aletino. «Don Antonio – fa sapere la diocesi in una nota – è stato per diversi confratelli un punto di riferimento agli inizi del loro ministero. Molti sacerdoti giovani hanno condiviso con don Antonio gli inizi della pastorale in parrocchia, stringendo un profondo legame fraterno. In tutta la sua vita sempre molto forte e centrale è stata la tensione educativa nei confronti dei fedeli a lui affidati, in particolare i giovani. La sua premura e la sua attenzione verso le situazioni più disagiate della società sono state sempre di edificazione ed esempio per la comunità».

La sua formazione

Nato il 10 ottobre del 1967 ad Aradeo, don Antonio avviò da ragazzo il suo percorso di formazione presso il seminario diocesano di Nardò, concluso in seguito in quello di Molfetta. Ordinato diacono il 6 dicembre 1991, divenne sacerdote il 17 ottobre dell’anno successivo. Durò dieci anni l’esperienza educativa presso il seminario di Nardò, dove ricoprì anche i ruoli di vicerettore, economo (dal settembre 1994) e rettore a partire dal 21 giugno 1999 fino al 1 luglio 2002. A Casarano la prima esperienza come parroco: il vescovo Domenico Caliandro lo volle alla guida della parrocchia Sacro Cuore di Gesù fino a novembre 2012, anno in cui venne trasferito ad Alezio.

Presso la diocesi fu consigliere diocesano (dal 1995 al 2000), presidente del comitato zonale Anspi (dal 2000 al 2006), consigliere dell’Istituto diocesano sostentamento clero (dal 2003), assistente diocesano per le confraternite della diocesi (dal 2014), vicario foraneo per la Forania di Gallipoli e membro del Consiglio presbiterale diocesano.

Il saluto dell’amico “mesciu” Cicciu Danieli

Tantissimi i messaggi di cordoglio giunti anche e soprattutto su Facebook: «Mi tole lu core, Ucciu… Ci siamo voluti bene e sei rimasto sempre presente. Ciao, don Antonio caro», scrive (da Galatone) “mesciu” Cicciu Danieli.