Strina, canti e zampogne: nella chiesa Madre di Cutrofiano l’undicesima edizione

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Cutrofiano – Canti, cunti, filastrocche natalizie, dall’oblio al recupero ed alla riproposizione in una iniziativa a loro dedicata a Cutrofiano. L’ha promossa, col contributo del Comune, l’associazione culturale Sud Ethnic che fin dalla sua costituzione è impegnata nel recupero delle tradizioni popolari e nella creazione di eventi e manifestazioni con un occhio all’iniziativa regionale “Destagionalizzazione degli Eventi in Puglia”.

L’undecima edizione ricalca le orme delle precedenti, con lo spettacolo dal titolo “Strina, canti e zampogne” presso la chiesa Madre Santa Maria della Neve alle ore 19,30 di oggi, giovedì 2 gennaio 2020. Antonio Melegari (foto), direttore artistico e ideatore dello spettacolo con contenuti natalizi, in un’ora ripercorrerà insieme ai suoi compagni di viaggio melodie e versi tradizionali che faranno da collante a nuove composizioni.

Recupero e rilancio di antiche narrazioni del Natale 

“Kalò Bambinuddhi” canto in griko tipico di questo periodo, precederà “La Strina” il canto natalizio più noto. Ci saranno, tra gli altri brani – si legge in una nota dell’associazione – due omaggi a Gianni De Santis: il primo ad inizio spettacolo proprio con la sua voce; poi sarà eseguito il suo “Bon Natale”, testo scritto il 25 dicembre 1985.

Le prime melodie che si ascolteranno saranno quelle delle zampogne e della ciaramella grazie al gruppo Marasia (Totò Cavalera, Francesco Primiceri), “elemento importante dello spettacolo”; Lucia Mangia e Fernando Alemanni di Cutrofiano saranno gli interpreti di alcune letture a tema natalizio.

I curatori di canti e suoni 

Salvatore Giannotta curerà i suoni, mentre le melodie e le voci saranno di Antonio Melegari (voce), Alessandra Caiulo (voce), Gigi Russo (piano), Alessio Giannotta (corde), Stefano Calò (chitarra), Andrea Stefanizzi (tamburi a cornice), Alessio Colì (sax), Vittorio Chittano (fisarmonica), Giusy Colì (voce).