“Strina, canti e zampogne”, a Cutrofiano l’edizione 2021 diventa social. Pubblico da casa invitato a interagire

281

Cutrofiano – Torna, come tradizione ad inizio anno, “Strina, canti e zampogne”, iniziativa culturale promossa a Cutrofiano dall’associazione “Sud ethnic” con il contributo del Comune. La dodicesima edizione,  inserita nel progetto “Li Ucci”, si adegua alle restrizioni per l’emergenza Covid e viene proposta su Facebook.

L’appuntamento è per sabato 2 gennaio alle 19.30 dal tempio delle Opere antoniane, collegandosi sulle pagine Fb Li Ucci festival, Comune di Cutrofiano, Pro loco Cutrofiano, Parrocchia santa Maria della neve Cutrofiano.

Tradizioni da conservare

Antonio Melegari

L’obiettivo resta sempre quello di riproporre testi, canti, cunti e filastrocche del periodo natalizio che altrimenti rischiano di scomparire. «Considerando il “particolare” periodo che si sta attraversando si è preferito non proporre anche in altri comuni lo spettacolo, che negli anni passati è stata proposto anche a Carpignano Salentino, Galatone, Melpignano, Calimera e altrove», afferma Antonio Melegari, direttore artistico e ideatore dello spettacolo.

Gli organizzatori invitano, inoltre, quanti assisteranno allo spettacolo ad interagire inviando una foto del loro “angolo casalingo” sulla pagina Facebook Li Ucci Festival oppure inserendo l’hastag  #liuccifestival su Instagram.

Lo spettacolo

«Non sarà la stessa cosa delle altre 11 edizioni trascorse insieme al calore del pubblico e agli abbracci di fine concerto per scambiarci gli auguri di buon anno,  ma comunque – conclude Melegari – siamo certi che giungendo direttamente in tante case, abbracciando virtualmente tanti spettatori salviamo la continuità dell’iniziativa, che se pur diversa ha sempre un’emozione nascosta‘.

Lo spettacolo dedicato ai canti, “cunti” e filastrocche del periodo natalizio è eseguito da Antonio Melegari e Giusy Colì alla voce con Gigi Russo al piano, Vittorio Chittano fisarmonica, Stefano Calò chitarra, Andrea Stefanizzi voce e percussioni, Alessio Giannotta tamburi e mandola, Francesco Primiceri zampogna. Le riprese video sono a cura di Paolo Laku e il tecnico del suono è Salvatore Giannotta.

Melodie e versi tradizionali faranno da collante a nuove composizioni: Kalò Bambinuddhi canto in griko del periodo natalizio, “La Strina” il canto più noto del periodo, un omaggio a Gianni De Santis con il suo “Bon Natale” testo scritto il 25 dicembre 1985 che, ricevuto il suo benestare, Melegari aggiunse la melodia.