Strada statale 275 Maglie-Leuca: l’allargamento atteso da 30 non è “opera strategica” per il Governo: protesta il sindacato

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Maglie – La nuova strada statale 275 Maglie-Leuca resta sempre ferma al palo, ritenuta da ultimo opera “non prioritaria” dal Governo e i sindacati protestano chiedendo alla Regione di intervenire per pretendere l’inserimento dell’opera tra quelle da commissariare.

«Il mancato inserimento della Maglie-Leuca tra le opere strategiche per le quali è previsto il Commissariamento del Governo è l’ennesima beffa per l’economia, la sicurezza e lo sviluppo del Salento»: così i sindacati commentano la decisione di Palazzo Chigi per un’opera pubblica attesa da oltre 30 anni.

La nota dei sindacati

Cgil, Cisl, Uil e le organizzazioni sindacali di categoria Filca, Fillea e Feneal già un anno e mezzo fa avevano chiesto il commissariamento, “ma l’appello è rimasto inascoltato”. «L’allargamento della Statale 275 produrrebbe effetti di benessere immediati per il territorio. I numeri parlano chiaro: è direttamente connessa alla realizzazione dell’opera la creazione di circa 300 posti di lavoro per ogni anno di cantiere; oltre 10 milioni di euro di massa salari; senza tener conto dell’indotto o del possibile impatto sull’aumento dei consumi nell’area interessata, stimati in 9,4 milioni di euro», queste le stime contenute nella nota a firma di Valentina Fragassi (Cgil) Simona Cancelli (Fillea-Cgil),
Ada Chirizzi (Cisl), Donato Congedo (Filca-Cisl), Salvatore Giannetto (Uil) e Paola Esposito (Feneal-Uil), tutti sindacalisti leccesi.

«Per l’ennesima volta, assistiamo a ingiustificati ritardi, a colpevoli dimenticanze da
parte della politica, ad un’assurda incomunicabilità tra Ministeri, nonostante il via libera del
MIT al finanziamento del secondo lotto con 124 milioni di euro che portano a 372 milioni di
euro il costo dell’opera. Aspettiamo da oltre un anno il promesso avvio dei lavori, ma come
sempre manca qualche passaggio burocratico ad impedire la cantierizzazione», spiegano i sindacalisti invocando “uno scatto d’orgoglio” da parte delle istituzioni locali, “in testa la
Regione, affinché facciano pesare la voce del territorio e pretendano l’inserimento della 275
tra le opere strategiche per avviare rapidamente i lavori”.