Strada dei lidi, a Gallipoli è ancora scontro: Fasano “chiama” la Corte dei conti, l’assessore Palumbo respinge ogni addebito

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Gallipoli – La questione della strada dei lidi, litoranea sud,  continua a far discutere ed arriva addirittura all’attenzione della Procura, contabile questa volta. Botta e risposta sull’argomento nel giro di 24 ore tra il capogruppo consigliare di opposizione Flavio Fasano e l’assessore Biagio Palumbo.

Nei giorni scorsi il gruppo consiliare Gallipoli Futura ha inviato una segnalazione alla Corte dei conti per un presunto “danno erariale”, diretto ed indiretto, che sarebbe stato procurato dall’ Amministrazione comunale di Gallipoli e dagli uffici tecnici. Oggetto della segnalazione il ritardo nel completamento dei lavori e la nuova variante approvata in Giunta comunale e ora al vaglio della Regione.

“Pensiamo di dover informare doverosamente la Procura – si legge nella lunga lettera a firma di Gallipoli futura – per le iniziative, indagini, e  provvedimenti  che riterrà di assumere per il danno erariale già inverato, per quello in corso e per quello temuto. Noi qui ci permettiamo di segnalare i danni più evidenti (e non solo quelli erariali) ma anche tutti i danni “diretti” ed “indiretti”, quelli all’immagine della città, ai cittadini, agli imprenditori di Gallipoli”.

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La variante in corso prevede tra l’altro la realizzazione di una strada  alternativa, ampliando quella esistente  utilizzata in un solo senso di marcia, da Baia verde alla zona stadio; la predisposizione di parcheggi pubblici e attraversamenti per arrivare dai parcheggi alle spiagge e la realizzazione di una corsia per i mezzi di soccorso.

Il documento recapitato al procuratore regionale Carmela De Gennaro, contiene una dettagliata cronistoria degli atti prodotti dall’Amministrazione gallipolina e delle interrogazioni  e richieste dell’Associazione; la discussione e la contestazione  si articolano su due binari: l’”incongruenza” delle modifiche richieste con il progetto iniziale di rinaturalizzazione e il danno erariale che potrebbe scaturire dalle eventuali sanzioni per la restituzione dei fondi stanziati per l’intera opera da parte della Regione, pari a 3 milioni e 400 euro,  ma anche  per la  mancata realizzazione dell’opera entro i termini previsti dal finanziamento, e che potrebbe portare l’impresa – sostiene il gruppo dell’opposizione consiliare – ad assumere iniziative legali dovute alle numerose sospensioni.

Pronta la risposta dell’assessore Palumbo “Il progetto per la litoranea dei Lidi non provoca né provocherà alcun danno, né presente né futuro, alla Città, ai turisti ed agli operatori turistici”, assicura dal canto suo l’assessore ai Lavori pubblici, Biagio Palumbo. “La variante di cui attendiamo approvazione, non comporta l’esborso di un solo euro in più rispetto all’originario programma”, prosegue Palumbo che contestato poi i metodi utilizzati dall’opposizione.

Biagio Palumbo; sopra, Flavio Fasano

“Ricorrere all’autorità giudiziaria – commenta l’assessore – in questo caso erariale, e con modi avventati, significa mascherare una certa incapacità a fare politica e trovare soluzioni, rimettendosi sempre e comunque a risposte negative per ogni iniziativa che si intende percorrere ed a provvedimenti eventuali e non preventivabili dell’Autorità giudiziaria, che esulano dalle competenze amministrative.

L’esposto presentato dal gruppo consiliare Gallipoli Futura è totalmente impreciso e fuorviante – conclude Palumbo – e nuoce all’immagine  ed onorabilità degli amministratori locali”. Dopo aver respinto punto per punto tutti gli addebiti, l’amministratore comunale ricorda infine che “la variante approvata ha raccolto anche le idee degli operatori turistici, con i quali c’è stato un continuo confronto, per agevolare le loro attività”.

Messi al sicuro quindi, secondo l’assessore, i rifornimenti, i percorsi dei mezzi di soccorso, insieme ad un “ampio parcheggio esistente alle spalle della litoranea;. Sarà realizzata anche una pista per consentire il transito con biciclette ed una corsia pedonale, e non sarà toccato il principio della mobilità lenta e quello della valorizzazione e riqualificazione dei paesaggi costieri della Puglia ad alta valenza. Riguardo all’impianto di illuminazione si precisa che  “è necessario per ovvie questioni di sicurezza dei cittadini, sulle quali è intervenuta anche la Prefettura di Lecce”.

Intanto va detto che lungo il tratto stradale interessato dal cantiere, nonostante i divieti, vi è un sempre più intenso transito di auto e moto. (foto sopra)

 

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