“Storie e figuri del Salento”, esce il nuovo libro a cura di Fabrizio Licchetta (di Corsano)

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Fabrizio Licchetta

Corsano – Fresco di stampa, è già in libreria “Storie e figuri del Salento”, a cura di Fabrizio Licchetta: 299 pagine, copertina di Alessandro Licchetta, il libro (pubblicato da Eleusi editore) contiene foto d’epoca e 32 racconti che narrano uno spaccato di vita, quello “schietto e genuino” della gente salentina.

Il volume fa seguito a “Racconti Corsanesi”, anch’esso curato da Licchetta, quale direttore editoriale de “La Libertà del Salento”. In questa nuova pubblicazione scorrono, quasi come in un film, le abitudini e le storie dei nostri borghi: ma non manca neppure lo spazio per la fantasia e il romanticismo.

Tante voci dal cuore del Salento

Copertina libro “Storie e figuri del Salento”

Ci si imbatte in vicende tristi e avventurose, nella vita dei nostri emigranti, e in quella di tanti nostri ragazzi partiti per il fronte durante il secondo conflitto mondiale. C’è posto pure per gli anni della ricostruzione e del boom economico (i primi anni ’60), accompagnati da una piacevole e coinvolgente lettura, tra studenti delle magistrali e delle scuole medie col preside e i loro professori, ma anche tra  personaggi della politica e dello sport di quel tempo.

A stanare quasi gli autori dei racconti è sempre il curatore del libro, avvocato di professione. Firmano i racconti del volume Paolo Lazzari, Carlo Longo, Concettina Chiarello, Gianfranco Riso, Matteo Maglie, Francesca Sergi, Cosimo Negro, Mauro Ciardo, Giovanni U. Cavallera, Giuseppe Grecuccio, Donato Chiarello, Giancarlo Colella, Mario Sewrafini, Oscar W.Drago, Paolo Mastrocinque, Manuela Marzo, Leo Brogna, Costantino Nuzzo, Luigi Musolino, Michele Macrì, Chiara Fracasso, Pierdomenico Bortune, Antonio Coppola, Giovanni Nuzzo, Antonio Negro, Stefano Ria, Vincenzo Ferramosca, e Francesco Aresta. Presenti anche racconti dello stesso Licchetta e del presidente dell’associazione corsanese “Uomini Liberi per un Paese migliore” Francesco Chiarello.

Con l’impegno “di poter ripetere l’iniziativa con un’altra più articolata raccolta capace di coinvolgere anche i paesi che risultano assenti nel libro” Licchetta chiude l’ultimo suo lavoro rivolgendo il proprio pensiero a quanti “nella vita hanno preferito agire piuttosto che rimanere inermi dinanzi alle ingiustizie dei potenti”.