“Stop alle armi nucleari”: a festa le campane della basilica di Leuca per il trattato internazionale

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La basilica di Leuca

Santa Maria di Leuca (Castrignano del Capo) – Campane a festa nella basilica di Santa Maria de finibus terrae per l’entrata in vigore del trattato internazionale sulla proibizione delle armi nucleari.

A portare la buona notizia ai Paesi che si affacciano sul Mediterraneo sarà, alle 9, la basilica mariana che ogni anno ospita il movimento internazionale “Carta di Leuca”, la rete di solidarietà tra i popoli organizzata dalla Fondazione di partecipazione Parco culturale ecclesiale “Terre del Capo di Leuca – De Finibus Terrae”.

Leuca “finestra di pace” sul Mediterraneo

Monsignor Vito Angiuli

Il trattato internazionale che rende di fatto “illegali” le armi nucleari per gli stati che l’hanno ratificato (ma tra questi non c’è l’Italia) vuole essere il primo passo “vincolante” verso la loro completa eliminazione.

«La Basilica di Leuca – afferma il vescovo Vito Angiuli – si presenta al mondo come simbolo di terre tenute insieme dal mare della fraternità riconciliata dall’Amore di Cristo. Da anni, attraverso la Fondazione  De Finibus Terrae, viviamo proprio sul promontorio leucano l’evento internazionale “Carta di Leuca” per accompagnare i giovani dei popoli che si affacciano sul Mediterraneo a fare insieme un cammino disarmante! E quando qualche piccolo seme porta frutto è bene dargli voce! Lo facciamo suonando le campane della Basilica di S. Maria de finibus terrae. E le campane che suonano vogliono essere anche un invito alla coscienza di tutti, di chi ci governa in particolare, perché presto anche l’Italia possa aderire al Trattato».