“Stavolta l’aperitivo lo condividiamo con la città”: a Gallipoli l’invito del caseggiato Sant’Antonio, sanzionato a Pasqua per la festicciola “proibita” (causa Covid)

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Gallipoli – Malgrado più di qualcuno li abbia criticati (e anche ferocemente, complice il clima di paura che si respirava alcuni mesi fa per l’emergenza Covid al suo apice), i residenti del caseggiato Sant’Antonio a Gallipoli “criminali” proprio non lo sono.

A distanza di quasi tre mesi da una festicciola di Pasqua apparsa inopportuna (nonché vietata e sanzionata dalla Polizia dopo un video postato su Facebook) per le limitazioni allora in atto, i residenti della zona ci tengono a far passare la giusta immagine di ciò che davvero sono. Ovvero gente per bene amante delle tradizioni.

«Io non sono stata d’accordo sin dal primo momento – dice Anna Rita Spada, a nome delle donne del condominio- e infatti non ho partecipato a quell’incontro di Pasqua, ma ora che il lockdown è passato, e anche la nostra città ne è uscita pressoché indenne, vogliamo far conoscere anche l’altra faccia della medaglia, di gente “normale”, fortemente legata a Gallipoli e alle sue tradizioni».

In quel caseggiato di via Udine sono nate molte di loro, e anche i loro genitori. «Sin dai primi anni ’60, i nostri nonni hanno visto costruire, assieme alle case di via Udine, anche la parrocchia di Sant’Antonio, e si è cresciuti, come avveniva un tempo tra vicini di casa, tutti insieme come una grande famiglia: e così è ancora oggi».

Sono loro, dunque, la “memoria storica” del quartiere e con le loro iniziative, semplici ma sentite, cadenzano i vari avvenimenti dell’anno: dalla sosta della processione il giorno di Sant’Antonio, alla domenica delle Palme, e anche allo sparo della tradizionale “Caremma”, il giorno di Pasqua. In questi mesi di pandemia, verso l’imbrunire, nell’atrio è statopure recitato il rosario (ma stavolta senza  assembramenti) con il pensiero rivolto a quanti  soffrivano per il Coronavirus. «Ora l’invito a un aperitivo vogliamo estenderlo a quanti vorranno accettarlo anche per inaugurare la nuova pavimentazione realizzata dai nostri uomini», fanno sapere.