Statale 275, pressing della Regione sul Governo per il commissariamento dell’opera. Soluzione in vista per il tratto Maglie-Tricase; in stand-by il lotto fino a Leuca

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Maglie – Il Consiglio regionale approva all’unanimità la mozione per chiedere l’inclusione della strada statale 275, la Maglie-Leuca, tra le opere “strategiche” per le quali il Governo deve provvedere alla nomina di un commissario ad acta per l’ultimazione dell’iter burocratico e l’avvio del cantiere.

Il documento votato in aula reca la firma dei consiglieri  Antonio Gabellone (FdI, di Tuglie), Paolo Pagliaro (“La Puglia domani”), Paride Mazzotta (Forza Italia), Gianni De Blasi (Lega), Donato Metallo (Pd, di Racale), Mario Pendinelli (gruppo misto). A inizio febbraio era stata l’assessore Anita Maurodinoia a formulare l’assenso da parte della Giunta Emiliano a tale richiesta.

Gabellone, primo firmatario

Antonio Gabellone

Nell’illustrare la mozione, il primo firmatario Gabellone ha  ripercorso il lungo iter del progetto, avviato sin nel 1987. Nel 2001 l’opera è pure stata inserita tra le “infrastrutture di rilevanza strategica” dal Governo. Nel totale si contano stanziamenti approvati dal Cipe per 288 milioni di euro, con il coinvolgimento dei vari Comuni interessati dall’attraversamento della strada (Miggiano, Specchia, Tricase, Alessano, Gagliano del Capo, Castrignano del Capo, Tiggiano, e Montesano Salentino). A frenare il cantiere hanno concorso anche i numerosi contenziosi nella fase di affidamento dei lavori da parte dell’Anas.

Ricordando le situazioni che hanno rallentato la chiusura dell’iter progettuale, Gabellone ha affermato: «Oggi siamo in un momento in cui, per quanto riguarda il primo tratto, c’è ormai la possibilità veramente di giungere a conclusione, in attesa dei diversi pareri che devono derivare dai Ministeri competenti. L’iter già lungo, quindi, appesantito da una serie di situazioni di tipo tecnico-amministrativo rischia di portarsi in avanti e di far naufragare la realizzazione dell’opera». Da ciò la necessità di dare un’accelerata all’intero iter, per evitare che rimanga ancora una volta fermo al palo. Ma se il commissariamento in arrivo fa ben sperare per il primo lotto  del progetto, ovvero la tratta tra Maglie e Tricase,  per il tratto sino a Leuca occorrerà ancora attendere. È stato l’assessore Maurodinoia a precisare che l’insediamento della Commissione è previsto per il 26 marzo ma “resta scoperta la parte del secondo lotto”. Dal Ministero delle infrastrutture sarebbero giunte “rassicurazioni” alla Regione Puglia circa la copertura finanziaria per i 124 milioni di euro necessari.

Soddisfatto Metallo

Donato Metallo

Soddisfazione viene espressa dal consigliere Metallo: «Dando seguito alla nostra presenza alla manifestazione davanti alla Stazione di Lecce, compattamente abbiamo approvato la mozione per chiedere con forza l’Alta velocità ferroviaria fino a Lecce. Un segnale chiaro a sostegno del lavoro, del turismo, della cultura, del networking del Salento. Stesso discorso – afferma l’ex sindaco di Racale – per la SS 275 Maglie-Leuca, un’opera strategica che chiediamo venga inserita tre le infrastrutture per le quali è prevista la nomina di un Commissario».

Metallo nel suo intervento ha chiesto che si riapra il tavolo tecnico con i Sindaci dei Comuni coinvolti “che, insieme alle loro comunità di riferimento e alle tante associazioni sul territorio, possano dare voce alle reali necessità e al reale sentire del territorio. Solo così potremo vedere l’avvio definitivo, attivare i relativi posti di lavoro, tenere conto delle esigenze sociali e paesaggistiche, rispettare tempi e standard di legalità e sicurezza, rappresentare un’opportunità di progresso ma anche di sostenibilità ambientale, paesaggistica e sociale”.

La diffida del Comitato

Sempre quest’oggi è pure partita una “diffida ad adempiere” per la realizzazione della nuova strada statale 275 su iniziativa promossa dal “Comitato pro Ss 275”, ovvero 20 organizzazioni, tra associazioni di categoria, sindacati, ordini professionali. L’atto, curato dagli avvocati Pietro Quinto e Federico Massa, viene rivolto al ministero della Transizione ecologica e alla Commissione speciale Via: «Siano poste in essere tutte le iniziative necessarie alla definizione dell’iter e alla cantierizzazione dell’opera oppure avvieremo un’azione giudiziaria finalizzata anche al risarcimento».