Stanato a Marittima di Diso pericoloso latitante di Andria ricercato dal 2018: i carabinieri seguono la moglie e lo arrestano

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Marittima (Diso) – Era in fuga dal 4 dicembre del 2018 il 54enne andriese Giuseppe Magno arrestato dai carabinieri in un residence di Marittima, frazione di Diso. Un rifugio considerato perfetto dal latitante che non ha però fatto i conti con il fatto che la moglie, nel raggiungerlo, sarebbe stata seguita dai militari pronti a mettere le manette al marito, per ben tre volte sfuggito alla cattura.

La donna era, infatti, solita lasciare Andria per raggiungere il marito nel corso di tutti i fine settimana: i carabinieri sono entrati in azione nella notte tra il 18 e il 19 scorsi senza dare al fuggiasco neppure la possibilità di reagire. Nel covo sono stati trovati e sequestrati apparati ricetrasmittenti, due telefoni cellulari, strumenti e materiale da effrazione. In una base di Altamura, invece, è stata sequestrata un’Audi Q5 risultata rubata oltre ad alcune targhe clonate.

Le accuse 

Il pregiudicato è accusato di tentata rapina pluriaggravata, tentato omicidio e detenzione e porto di armi, il rifugio dorato ha avuto termine. L’indagine coordinata dalla Procura di Trani ha permesso di far saltare una vera e propria “rete di protezione” (si indaga ancora per smascherare i fiancheggiatori) creata dai familiari intorno al 45enne. Magno e la consorte sono stati denunciati anche per violazione dei divieti di spostamento relativi all’emergenza coronavirus.

L’uomo è accusato della tentata rapina con sparatoria dell’ottobre 2018 ai danni della Unicredit di Ruvo, con sparatoria contro i vigilantes: in questo caso i carabinieri giunti a casa per arrestarlo vennero aggrediti dai parenti dandogli modo di fuggire. Altra fuga nel corso di un compleanno che Magno volle festeggiare malgrado fosse latitante e l’ultima volta a Polignano, dove riuscì a fuggire prima in bici e poi a piedi.