Squadra pronta a partire

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RACALE. Il 26 giugno è partita ufficialmente la seconda legislatura a guida Donato Metallo. All’unanimità, Anna Maria Errico è stata eletta presidente del Consiglio con Maria Daniela Della Fonte, consigliera di minoranza, nominata vicepresidente. Dopo il giuramento, Metallo ha elencato le nomine assessorili e le rispettive deleghe. Maria Anna Tasselli, la più suffragata dalle preferenze, è stata nominata vicesindaco. A lei vanno le deleghe al Commercio e alle Attività produttive. In Giunta entrano anche Giulio Palumbo, assessore allo Sport, all’Agricoltura e alla Pubblica Istruzione; Elisa Francioso, assessore alle Politiche sociali, alle Politiche del Lavoro e al Contenzioso; Antonio Salset- ti, riconfermato al Bilancio e ai Tributi; Frediano Manni, che si occuperà di Spending Review, Innovazione tecnologica, Personale, Affari istituzionali, Polizia municipale e Randagismo. Tra l’ex vicesindaco e Daniele Manni sarà prevista una staffetta tra circa un anno e il secondo, come già nel precedente mandato, si occuperà di Urbanistica e Lavori pubblici. Queste le deleghe ai consiglieri: a Daniele Renna, riconfermato ufficiale di Governo di Torre Suda, vanno Politiche giovanili e Turismo; la presidente Errico sarà la titolare di Terza Età, Differenti Abilità e Alloggi di Edilizia popolare; ad Adriano Gravili le deleghe di Spettacolo e Servizi cimiteriali; Anna Toma curerà Ambiente, Centro storico e Associazionismo; Gloria Manni, invece, Infanzia, Cultura e Periferie. All’Unione dei Comuni vanno Toma, Salsetti, Gloria Manni e Gravili per la maggioranza, Della Fonte per la minoranza. Daniele Manni e Massimiliano Nenni saranno i capigruppo in Consiglio con Renna e Stefano Minutello rispettivi vice. Subito le prime schermaglie. La minoranza esce, per protesta, prima della votazione sulle linee programmatiche contestando al sindaco l’assessorato “con data di scadenza” assegnato a Frediano Manni, il mancato deposito della relazione agli atti, la “frammentarietà” delle deleghe assegnate e l’assenza della delega ai Lavori pubblici. Metallo replica che le linee programmatiche ricalcano il programma elettorale già pubblico, che i Lavori pubblici andavano avanti egregiamente anche quando Daniele Manni non aveva la delega; che la legge gli dà ampia facoltà di disporre delle deleghe che non sono “frammentate” ma ognuna delle quali abbraccia altri ambiti amministrativi e, per questo motivo, ognuna è, in un certo senso, omogenea all’altra.