LECCE – Comportamenti violenti sempre meno tollerati in occasione delle manifestazioni sportive. Dal Questore di Lecce arrivano, infatti, sei provvedimenti “Daspo” contro altrettanti giovani “facinorosi”.  Cinque di questi, già noti alle forze dell’ordine, sono stati individuati dalla Digos perché in occasione della partita di calcio Lecce – Sambenedettese dello scorso 24 maggio hanno varcato il cancello di separazione tra curva nord e distinti nord-est (settore, quest’ultimo chiuso al pubblico) dello stadio “Via del mare”, minacciando anche gli stewards addetti alla sicurezza. Ai giovani leccesi, denunciati in stato di libertà, è stato inibito l’accesso a tutti gli stadi ed ai campi sportivi italiani per la durata di cinque anni (tre soltanto per uno di essi).

Sempre al fine di contrastare il fenomeno della violenza in occasione delle manifestazioni sportive, il Questore ha voluto “innalzare il livello di sicurezza e di legalità” puntando l’indice anche nei confronti degli altri sport. Ad un tifoso della provincia che stava assistendo all’incontro di pallacanestro tra Monteroni e Taranto del 20 marzo è stato, infatti, inibito l’accesso a tutti gli impianti sportivi italiani per la durata di cinque anni per aver “intonato cori offensivi contro la squadra locale”.

Tutti i provvedimenti comportano anche l’obbligo di comparizione presso la Questura di Lecce, nel primo caso, e presso il comando Stazione dei carabinieri, nel secondo, in occasione, rispettivamente, degli incontri dell’Unione sportiva Lecce e della Nuova Pallacanestro Monteroni.

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