Sport oltre il Coronavirus, il pugile ugentino Giuseppe Carafa rimanda il sogno europeo e si allena a casa

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Giuseppe Carafa

Ugento – Doveva combattere il mese scorso in Francia per il titolo dell’Unione Europea contro Massi Tachour, ma l’emergenza Coronavirus non ha consentito a Giuseppe Carafa di giocarsi la grande chance per salire sul tetto europeo del pugilato professionistico.

Il campione ugentino avrebbe voluto provare a conquistare la terza cintura in tre diverse categorie di peso in appena un anno. E invece si ritrova in casa ad ammazzare il tempo tra sacco, corda, pesi e circuiti.

Anche lontano dal ring, non si perde il ritmo

Giuseppe Carafa

Ma l’indomito combattente della Asd BeBoxe del tecnico Francesco Stifani non ha perso la voglia di allenarsi con abnegazione. “Ero a un passo dall’incontro più importante della mia carriera – spiega il pugile della scuderia Conti Cavini –, e invece sono costretto a rimandare tutto a causa di questa pandemia che sta mettendo in ginocchio il mondo intero. Volevo combattere perché ero molto carico, infatti appena ho ricevuto la notizia del rinvio ho avuto un forte scarico di tensione”.

Mi alleno tutti i giorni per mantenermi in forma – prosegue Carafa – e continuo a curare l’alimentazione. Fortunatamente dispongo di tutto quello che occorre per eseguire buone sessioni di allenamento. Mi tengo sempre in contatto telefonico col maestro Stifani, che mi segue nella preparazione anche a distanza”.

La mattina mi dedico alla preparazione atletica, mentre il pomeriggio mi concentro sulla parte tecnica. Potrei fare anche sparring con mio fratello Antonio, che è un pugile molto bravo, ma evitiamo per ragioni di sicurezza mantenendo quindi il giusto distanziamento. Mi auguro che presto torni tutto alla normalità e di combattere entro l’anno per il titolo dell’Unione Europea”, conclude Carafa.