Gallipoli – Sporchiamoci le mani e ripuliamo l’ambiente dalle immondizie altrui. Ok, però dopo qualcuno deve intervenire a portare via tutto, altrimenti il gran bel gesto, pure molto partecipato, rischia di diventare una desolante sorpresa: accanto ai rifiuti raccolti e messi in ordine sul ciglio strada, ecco comparire quasi subito altri scarti di ogni genere e la “discarica” si riforma.

E’ quanto sta accadendo su di uno svincolo della Statale 101 , nei pressi della zona industriale di Gallipoli, al centro di una delle operazioni “pulitive” messe in programma dal giornale “Il Nuovo Quotidiano” e svoltasi domenica 24 marzo.

Gran risultato di adesioni, anche da altri paesi (Alezio, Sannicola), l’inviato del vescovo (don Roberto Tarantino di Nardò), il Sindaco Stefano Minerva ed alcuni amministratori comunali, l’assessore regionale Loredana Capone, Legambiente. E nei sacchi quasi 80 quintali di scarti.

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Trascorsi 12 giorni però, i contenitori con i rifiuti non sono stati ancora ritirati per probabili problemi inerenti l’avvio del nuovo servizio di raccolta in città. Ma c’è di più: chi era abituato a disfarsi del superfluo o dell’inservibile in quella zona, è tornato a colpire, depositando “garbatamente” sacchetti e suppellettili accanto ai cumuli in attesa di essere portati via.

Lo hanno segnalato a piazzasalento.it alcuni partecipanti tra lo sconfortato e l’arrabbiato. Prosegue intanto la campagna lanciata dal “Nuovo Quotidiano di Puglia” che nei giorni scorsi ha toccato Porto Cesareo e Leverano.

 

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