Spiagge sporche, colpe multiple

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GALLIPOLI. Non è bastato. Aver dovuto osservare, qualche settimana fa e con la coda tra le gambe, dei turisti tedeschi fotografare il peggio della “Città Bella”, non è servito a risvegliare il senso civico di tutti. Così, a distanza di pochi giorni, finiscono nell’obiettivo di villeggianti e locali gli stessi “brutti soggetti”: cassonetti della spazzatura che straripano di rifiuti nel quartiere Baia verde, mentre mucchi d’immondizia offuscano il dorato delle spiagge nella stessa zona. 

Di chi è la colpa? Tra i lettori che hanno inviato a Piazzasalento le fotografie dello “scempio ambientale”, come qualcuno lo definisce; c’è chi accusa il Comune, alcuni lamentano che i gestori degli stabilimenti balneari non puliscano le fasce di spiaggia libera di loro competenza; altri infine puntano il dito contro “l’inciviltà universale” della gente, che si tratti di visitatori stranieri, norditaliani o salentini poco importa.

Un turista si dice “schifato e deluso”, aggettivi che dovrebbero far riflettere tutti, anzi che avrebbero dovuto indurre a farlo da tempo. Per non rischiare di non essere più in tempo.