Spiagge e movida: “Norme anti-contagio da far rispettare con maggiore severità”. Emiliano incontra i Prefetti di Puglia

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Gallipoli – Spiagge e locali della movida nel mirino dei controlli anticontagio: come prima, anzi (magari) più di prima visto che le foto degli “abusi” in queste settimane stanno facendo il giro del web documentando “distanziamenti zero” e troppo spesso carenza assoluta di dispositivi di protezione. Per questo alcuni locali (anche molto noti) vengono sequestrati e sanzionati (gli ultimi a Santa Caterina e Torre Uluzzo, marine di Nardò, in precedenza a Otranto, quest’ultimo poi dissequestrato).

A invocare maggiori controlli e sanzioni è il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano che quest’oggi a Bari ha incontrato tutti i Prefetti di Puglia e le autorità di sicurezza per fare il punto sulla situazione del rispetto delle misure anti-contagio. In risposta alle immagini di assembramenti nei luoghi della movida, locali pubblici, discoteche e spiagge, Emiliano precisa di non avere il potere di effettuare direttamente i controlli: «Solo le autorità di sicurezza possono farlo. Così come non ho il potere di “chiudere” i confini della Regione, come alcuni di voi chiedono, perché in questa materia lo Stato italiano ha competenza esclusiva».

“Regole già fissate da far rispettare”

Emiliano parla di regole severe già fissate con sanzioni “altrettanto severe” da far rispettare. «C’è però un convincimento sbagliato da parte di molte altre persone che il rischio sia passato: non è così perché siamo ancora nel pieno della pandemia. Da qui la mia richiesta alle Prefetture di aumentare gli sforzi per rassicurare la popolazione ed evitare che qualcuno abbassi la guardia».
La preoccupazione è soprattutto in vista della riapertura delle scuole, a fine settembre: «Trattandosi di ambienti al chiuso dobbiamo fare in modo che il virus circoli il meno possibile, lo dobbiamo isolare in maniera assoluta», ha ribadito Emiliano nel ricordare come la Regione Puglia abbia sottoscritto la convenzione con le forze dell’ordine “per farci aiutare nelle indagini epidemiologiche: significa andare a bloccare subito e mettere in quarantena tutti i contatti stretti di chi è risultato positivo”; acquistato una macchina per fare 10mila tamponi al giorno, “che si aggiunge alle strumentazioni già attive e che porterà la capacità della Regione Puglia ad oltre 15mila tamponi al giorno”; aperto una fabbrica di dispositivi di protezione individuale, prodotti dalla Regione Puglia che potranno essere, in caso di bisogno, distribuite a forze dell’ordine, personale sanitario e di protezione civile”.

«Oggi non c’è nessuna emergenza specifica in Puglia – ha spiegato Emiliano al termine della riunione – le cose dal punto di vista epidemiologico vanno come noi prevedevano che dovessero andare. La richiesta alle Prefetture di aumentare gli sforzi per intensificare i controlli serve a rassicurare la popolazione ed evitare che qualcuno abbassi la guardia. Proprio adesso la guardia deve essere altissima. La Regione è disponibile a sostenere questi sforzi in ogni modo».