“Spesasospesa” con 2 o 5 euro affidati al parroco per le esigenze di singoli e famiglie: parte l’iniziativa della Caritas di Ugento-Leuca, che non dimentica nessuno

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Don Lucio Ciardo

Ugento – Parte oggi nelle foranie di Morciano di Leuca, Presicce-Acquarica, Salve e Ugento l’iniziativa “SpesaSospesa”. “Ispirata da un’usanza civilissima, quella del caffè sospeso (in quel di Napoli), nasce anche nella tua città la spesa sospesa” è l’annuncio-appello della Caritas diocesana di Ugento-Santa Maria di Leuca diretta da don Lucio Ciardo.

L’invito a fedeli e uomini di buona volontà è quello di staccare un coupon di 2 o 5 euro, una volta arrivati alla cassa, compiendo così un gesto di solidarietà “da famiglia a famiglia”.  Confida molto nella generosità della gente don Lucio, che spiega l’iniziativa della raccolta fondi in danaro, anziché la tradizionale colletta alimentare.

Esigenze diverse da famiglia a famiglia

“Con le somme messe a disposizione dai fedeli – spiega don Lucio – ogni parroco provvederà ai bisogni più impellenti della singola persona o delle famiglie povere bisognose di aiuto, che per una può essere la pasta o il caffè, ma per un’altra l’acquisto di un medicinale o altro”.

Come già anticipato da Piazzasalento.it, i bisogni crescono di ora in ora e sono sempre di più le famiglie messe in ginocchio dalla pandemia. Occorre pensare anche ai migranti rimasti senza lavoro, ma che debbono comunque pagare l’affitto per non essere cacciati di casa: dai 40 dei giorni scorsi, ora sono diventati 70.

Senza dimenticare immigrati, prostitute e il personale di un circo

Poi si aggiungono pure le circa 10 prostitute, anch’esse allo sbando, che se la pandemia da Coronavirus le ha tolte dalla strada, hanno comunque bisogno di essere aiutate e sfamate.

Come se non bastasse tutto questo, anche da Ortelle (che come territorio appartiene però all’arcidiocesi di Otranto) è arrivata una richiesta insolita di aiuto: a lanciarla sono le circa venti persone, tra operai, trapezisti, pagliacci e domatori con  animali e fiere al seguito del Circo Orfei, rimasto bloccato lì a causa delle delle norme restrittive  anticontagio varate nelle settimane scorse.