Spazi e didattica da “adattare” per le norme anti-Covid: pronte le scuole di Nardò

829
Istituto Moccia Nardò

Nardò – Anche gli istituti scolastici neretini si preparano alla ripartenza delle lezioni, adattando spazi e didattica alle normative sanitarie contro il coronavirus: i tre istituti superiori della città e i tre poli comprensivi si preparano ad accogliere gli alunni, e non mancano le novità.

Allestimento in corso al “Nicola Moccia” (alberghiero, settore moda, manutenzione e assistenza tecnica), che ha già predisposto numerosi ingressi separati sfruttando i tre diversi accessi. L’istituto diretto da Maria Rosaria Però sta valutando un ripensamento della “sesta ora”: «Ce l’hanno in programma tutte le classi per due giorni a settimana. Forse – spiega la vicepreside Simonetta Rescio – faremo in modo che si svolga a distanza per tenere i ragazzi un’ora in meno a scuola». Il grosso bacino d’utenza dell’istituto mette in luce la situazione trasporti: «Siamo in trattativa con la provincia e le aziende per capire quale sarà la soluzione migliore per i pendolari». Lavori in corso per un manto esterno da utilizzare in attesa della palestra.

Pronte le Superiori

Non teme i banchi “innovativi” la dirigente dell’istituto “Galilei” (classico, scientifico, scienze umane) Emilia Fracella: «In totale ne abbiamo richiesti una novantina tra quelli tradizionali e quelli innovativi: di questi ultimi noi abbiamo già esperienza, avendoli acquistati negli anni passati. Risultano molto confortevoli – afferma la preside – e a volte meglio del banchetto, soprattutto per i ragazzi che spesso hanno le gambe lunghe». Per quanto riguarda gli interventi strutturali, è in programma nei prossimi giorni l’abbattimento di un tramezzo che nella sede del classico (via XX Settembre) separa due aule molto piccole: «Attendiamo novità dalla Provincia per la prossima settimana».

Un vero e proprio “pool” per la sicurezza è stato messo in piedi dall’”Ezio Vanoni” (tecnico economico e tecnologico, artistico): ne fanno parte il dirigente Angelo Antonio Destradis, il segretario Giuseppe Stapane, i due responsabili di sede (l’artistico accorpato al complesso di San Domenico, nel centro storico, e il tecnico di via Acquaviva), il rappresentante sindacale, il responsabile della sicurezza, il medico d’istituto. Ok al piano sicurezza: le aule hanno già le dimensioni richieste e quattro accessi separati per l’ingresso scaglionato degli alunni, con un percorso preciso per ogni classe. Richiesta un’ulteriore fornitura di banchi monoposto tradizionali.

Le novità per i Comprensivi

Al lavoro anche gli Istituti comprensivi: al Polo 1 interventi vari sia nella sede di piazza Umberto I sia in quella di via Crispi, tra cartongessi, apertura di nuove porte e la divisione di aule. «Abbiamo fatto una richiesta limitata per i banchi – dice la dirigente Maria Gabriella Caggese – visto che non abbiamo una situazione grave. Ne abbiamo ordinati anche una trentina con le rotelle per le classi di prima media, per creare un progetto innovativo».

Rimandano ogni direttiva per le famiglie al 22 settembre, invece, al Polo 2 (dirigente Mariagiuditta Leaci): in programma un incontro attraverso delle “classi virtuali” per prepararsi al rientro. Interventi di edilizia minima anche qui (via il parcheggio dei docenti in via Pilanuova), con la sede di via Bellini ancora interdetta a causa dei lavori in corso. Nuovi banchi in arrivo a ottobre, sia innovativi sia tradizionali.

È alle prese con il cambio al vertice, invece, il Polo 3: il primo settembre è infatti subentrata la dirigente Eleonora Longo, galatinese. Le due classi a tempo pieno della primaria pranzeranno nella propria aula, con la sala mensa del plesso di via Foggia che sarà adattata per ospitare la classe più numerosa, da 24 bambini. Fornitura di banchi già completa, visto l’utilizzo dei monoposto anche nelle annate passate.