Spaccio di droga, serate “irregolari” e cattive frequentazioni, sospesa l’attività di due locali sul litorale ionico

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Gallipoli – Porto Cesareo – Con l’estate ormai agli sgoccioli, arrivano due provvedimenti di sospensione per altrettanti locali del litorale ionico. Quest’oggi il personale della divisione di Polizia amministrativa e sociale e del Commissariato di pubblica sicurezza a dare esecuzione a due distinti provvedimenti di sospensione dell’attività emessi dal Questore di Lecce ai sensi dell’articolo 100 del Testo unico delle leggi di Pubblica sicurezza.

A Porto Cesareo l’attività del ristorante-bar “Le Darsene” è stata sospesa per dieci giorni in seguito all’operazione antidroga “Pusher 3 – Piazza pulita – Movida” condotta dalla Squadra mobile lo scorso 21 agosto con l’arresto, tra l’altro, di due soggetti ritenuti colpevoli in concorso di aver ceduto cocaina all’interno del locale. Con il provvedimento, oltre allo spaccio avvenuto all’interno del locale, è stata contestata al titolare lo svolgimento senza la necessaria licenza di almeno due serate da ballo, con musica selezionata da DJ e numerosi avventori intenti a ballare su una pista ricavata all’esterno del ristorante. Simile provvedimento (ma per 25 giorni) è stato adottato nei giorni scorsi per il Ficodindia a Santa Caterina di Nardò.

A Gallipoli il circolo privato “Rosa” di Gallipoli è stato, invece, oggetto di provvedimento di sospensione dell’attività di somministrazione di alimenti e bevande e di esercizio del gioco tramite apparecchi “ new slot”, in quanto le verifiche della Polizia hanno accertato la  frequentazione da parte di soggetti gravati da precedenti penali e giudiziari per vari reati, tra l’altro neppure soci e dunque senza titolo per accedervi. Ma è stato pure verificato come numerosi soci del Circolo siano gravati da precedenti penali e come alcuni siano anche assuntori di sostanze stupefacenti. Uno in particolare, lo scorso 29 giugno venne arrestato in flagranza all’interno del Circolo perchè trovato in possesso di stupefacente destinato allo spaccio.

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In entrambi i casi, il provvedimento di sospensione previsto dal Tulps ha come obiettivo quello di “privare i soggetti pericolosi per l’ordine e la sicurezza pubblica di un luogo di aggregazione e a tutelare le prioritarie esigenze di sicurezza e di tutela della incolumità delle persone, nonché dell’ordine pubblico in generale”.

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