Spaccio di cocaina e fuga dai domiciliari: tornano in carcere “nomi noti” della malavita e Casarano e dintorni. I carabinieri controllano 945 persone

3391
Carabinieri a Casarano

Casarano – Sale il livello di emergenza nella gestione della pandemia da Coronavirus ed aumentano i controlli delle forze dell’ordine per la verifica del rispetto delle norme anti-contagio, ma non solo. Nel corso degli ultimi giorni i carabinieri della Compagnia di Casarano hanno eseguito diversi arresti e perquisizioni. Nel totale, i carabinieri di Casarano e di Lecce hanno segnalato in Prefettura cinque giovani per uso di sostanze stupefacenti; hanno controllato 752 mezzi e 945 persone.

In città è finito ai domiciliari il 71enne A.G. trovato in casa con 2,57 grammi di cocaina suddivisa in sei involucri, materiale vario per il confezionamento delle dosi da spacciare e 390 quale presunto provento dell’attività illecita. L’operazione è stata condotta con il supporto dell’Unità cinofila di Modugno.

Nomi noti tornano in carcere

Ad Alliste è stato arrestato ancora una volta e condotto in carcere a Lecce il 56enne Eros Fasano. L’uomo, un volto noto della malavita locale coinvolto anche nell’operazione “Diarchia” che nel maggio 2017 smascherò una vasta associazione a delinquere capeggiata da Tommaso Montedoro, ha più volte violato gli arresti domiciliari e per questo ha fatto ritorno presso la Casa circondariale di Borgo San Nicola a Lecce.

A Matino il 30enne Michel Perdicchia è finito nel carcere leccese di borgo San Nicola per essere evaso dagli arresti domiciliari la notte dello scorso 18 ottobre: il provvedimento restrittivo gli era stato inflitto per il reato di associazione finalizzata al traffico di stupefacenti.

Altro arresto in carcere a Taviano dove il 29enne Giglio Salvatore Alfarano, già ai domiciliari per il reato di rapina pluriaggravata, è stato sorpreso dai carabinieri nel violare più volte gli obblighi derivanti dalla misura cautelare imposta.

A Ugento un uomo dovrà scontare un mese di arresto, ai domiciliari, perchè riconosciuto colpevole di vari reati in materia di disciplina igienica della produzione e vendita di sostanze alimentari, commessi ad Oria nel 2010.