“Spaccapietre”, sul grande schermo il film con protagonista Samuele Carrino, giovane talento di Gallipoli

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TavianoApplaudito alla recente Mostra del Cinema di Venezia, torna in Puglia “Spaccapietre”, il film di Gianluca e Massimiliano De Serio già presentato in anteprima assoluta all’Arena 4 Palme di Bari lo scorso 9 settembre. Protagonista, insieme a Salvatore Esposito, è il giovanissimo talento gallipolino Samuele Carrino.

La pellicola sarà in programmazione da giovedì 8 a mercoledì 14 ottobre al Multiplex Teatro Fasano di Taviano.

Un film girato in Puglia

Il film è stato girato per cinque settimane tra Bari, Spinazzola e Pulsano ed è stato realizzato con il contributo di Apulia film fund della Regione Puglia e con il sostegno di Apulia film commission. Tra le maestranze e i talenti pugliesi, hanno collaborato anche Licia Lanera, Vito Signorile, Antonella Caronte.

Carrino vanta già un curriculum di tutto rispetto. È stato protagonista della fiction “Liberi di scegliere”, andata in onda nel gennaio 2019 su Rai 1 per la regia di Giacomo Campiotti (regista anche di “Braccialetti rossi”) e pure nella fiction Rai “Gli orologi del diavolo”, con Beppe Fiorello, Claudia Pandolfi e Nicole Grimaudo.

In “Spaccapietre” interpreta Antò, il figlio di Giuseppe (Salvatore Esposito), lo spaccapietre che dopo un grave incidente sul lavoro resta disoccupato e solo con il figlio da quando la moglie Angela è morta per un malore mentre era al lavoro nei campi.

«In Spaccapietre – spiegano i registi – arte e biografia personale si intrecciano inseparabilmente. La vicenda al centro del film prende spunto da un fatto di cronaca di qualche estate fa, la morte sul lavoro della bracciante pugliese Paola Clemente, e dall’assurda coincidenza con la morte di nostra nonna paterna, deceduta lavorando negli stessi campi nel 1958. E, come il padre di Giuseppe nel film, anche nostro nonno paterno, prima di partire per Torino negli anni ‘60, faceva lo “spaccapietre”. Il film è innanzitutto il tentativo di riappropriarci di un’anima, quella di nostra nonna mai conosciuta, attraverso la storia e il corpo di un’altra donna. Ma è anche un film d’amore paterno in cui affiorano puri i temi della morte, della violenza, della paura, dell’amore, della vendetta».