Sospetti e licenziamenti: sciopero nella raccolta rifiuti a Gallipoli il 13 luglio. Scende in campo la Provincia

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Gallipoli – Ventiquattr’ore senza raccolta di rifiuti il 13 luglio, senza spazzamento viario e senza alcun servizio di igiene ambientale: hanno aspettato un po’ – troppo, secondo qualche diretto interessato – ma alla fine alla parola tanto trattenuta, “sciopero”, ci sono arrivati. Intanto si muove anche la Provincia.

Per sabato 13 luglio è prevista l’astensione dal lavoro dei dipendenti della Gial Plast di Taviano e Colombo Biagio di Villasanta (Monza Brianza), le due società che gestiscono i rifiuti cittadini a Gallipoli (e nell’Aro 11 dove però il servizio sarà regolare).

Ad essere coinvolti sono i dipendenti del cantiere di Gallipoli. La decisione raccoglie un largo schieramento di sigle sindacali: Funzione pubblica Cgil, Cisl Reti, Uiltrasporti, Fiadel e Ugl. La comunicazione ufficiale è stata già fatta alla Prefettura di Lecce, al Sindaco di Gallipoli, al Presidente della Provincia di Lecce, oltre che alle due società, alla Commissione di garanzia sugli scioperi di Roma.

I motivi, com’è ovvio, risiedono dagli effetti avuti dopo l’interdittiva antimafia che ha colpito la Gial Plast e che ha causato dapprima procedimenti disciplinari (sospensione dal lavoro) e poi il licenziamento di dieci addetti tra Gallipoli e Alezio (una trentina in tutto) in violazione – si sostiene – delle tutela contenute nel contratto nazionale di lavoro.

I sindacalisti chiedono inoltre “legalità e trasparenza per i componenti della governance della filiera amministrativa e produttiva pubblico-privata” e la riaffermazione di ciò che stabilisce la Costituzione in tema di reinserimento sociale.

Lo stato di agitazione era cominciato il 29 marzo scorso, accompagnato dalla richiesta di incontro con la gestione commissariale del 22 maggio “dalle quali nulla si è modificato”. “Non abbiamo atteso né troppo né poco per dichiarare lo sciopero – spiega Paolo Taurino della Cgil – ci siamo comportati da responsabili aspettando invano il tavolo interistituzionale che non si è mai aperto”.

Incontro in Provincia Intanto si apprende che, a seguito del sit in tenuto giorni fa presso il Comune con licenziati e sindacato Cobas, il Presidente Stefano Minerva ha convocato le parti in Provincia lunedì 8 luglio, anche se manca ancora l’ufficialità. Ci saranno anche i sindacati che hanno indetto lo sciopero? “Se ci invitano, naturalmente sì, ma senza revoca dello sciopero: sia chiaro”, conclude Taurino.