Sospesi dal servizio i due vigili autori dello “scherzo” ad un disabile. La Rete non “dimentica”: il video incriminato risale al 2017. Si indaga anche per “istigazione al suicidio”

I due agenti sono stati assegnati, temporaneamente, ad un altro servizio del Comune di Maglie

607

Maglie – Sono stati sollevati dal loro incarico ed assegnati (temporaneamente) ad altro servizio i due agenti di Polizia locale di Maglie protagonisti dello “scherzo” (di pessimo gusto, se tale) nei confronti di un disabile. Il provvedimento, a carattere cautelare, è stato disposto ieri dall’ufficio “Procedimenti disciplinari” e reca la firma del segretario generale Pasquale Tondo.

Fatale, per i due dipendenti comunali (M.M. di 53 anni e M.P. di 52) è risultato il video “burla” con il quale un uomo, dichiarato disabile al 100%, viene pesantemente preso in giro dopo che qualcuno ha provveduto a smontare la ruota della sua bicicletta. L’episodio ripreso nel video risale al 2017 ma è finito in un fascicolo della Procura solo in seguito ad un esposto anonimo. Prima del video, però, sui profili social non mancavano foto del soggetto preso di mira accanto a bar e croci ad evidenziare la credenza che l’uomo “portasse sfortuna”.

Accanto al provvedimento disciplinare, adottato a distanza di due anni dagli episodi incriminati, c’è dunque anche un’inchiesta che vede i due vigili indagati per violenza, istigazione al suicidio ed interruzione di pubblico servizio. Nel video, girato da uno dei due agenti e ben presto condiviso nella Rete (tra Facebook e WhatsApp), si sente e si vede la vittima invocare la restituzione della ruota mentre dagli autori dello “scherzo” si ascoltano grasse risate di divertimento, anche quando uno dei vigili tocca i genitali della vittima a mo’ di scherno.

Pubblicità

Tutto avviene all’interno di Palazzo De Marco, nelle immediate vicinanze del Comune, dove fino a qualche tempo fa venivano parcheggiate le auto della Polizia locale e proprio dall’interno di una di queste (un furgone Fiat Doblò) spunta poi fuori la ruota che lo stesso vigile aiuta a montare.

Da quanto tempo durasse tale situazione sarà ora compito delle indagini chiarire, così come stabilire se e quali reati i due agenti avrebbero commesso nel prendere in giro il disabile, tra l’altro pure in servizio. Nei giorni scorsi intanto, su disposizione del pubblico ministero Maria Vallefuoco, i carabinieri della locale Compagnia hanno perquisito le abitazioni e gli uffici dei due indagati, sequestrando i computer e pure i rispettivi telefoni cellulari.

 

 

 

Pubblicità