Sopralluoghi e foto di “Voce dell’Ulivo”: «I metodi della nonna non sono serviti a niente»

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RACALE. Sono andati, con i loro tecnici, a vedere, in presa diretta, gli alberi che tv e giornali hanno reso famosi perché “guariti con i metodi di un tempo”, secondo quanto sostenuto dagli oppositori del piano Silletti (foto), in particolare contrari agli eradicamenti previsti dall’Unione europea in caso di batteri da quarantena. Sono andati i produttori riuniti nell’associazione “Voce dell’Ulivo” di Racale e, tornati in sede, hanno diffuso, le foto del prima e del dopo che contrastano con l’assunto secondo cui “i metodi naturali” risolvono il complesso del diseccamento rapido degli ulivi (Codiro).

«Dopo le immagini diffuse – hanno dichiarato i dirigenti della “Voce” – circa uliveti trattati con i  “metodi della nonna” e le ulteriori prove raccolte il giorno dopo, ancora una volta abbiamo riscontrato che quei metodi non hanno sortito nessun effetto positivo. Queste piante sono apparse con vistosi essicamenti a differenza di come apparivano in precedenza su delle foto diffuse via web. Gli ulivi in questione pur cercando di “risorgere” mostrando addirittura qualche fiore, presentano un apparato fogliare oramai compromesso che non lascia presagire nulla di positivo per il futuro degli stessi. Il conduttore continua a recidere rami secchi, non riuscendo comunque ad arginare l’avanzata dei disseccamenti».