Nardò – I collegi neretini di Camera e Senato? Entrambi al centrodestra. A dirlo è un “fresco” sondaggio di Repubblica, che da ieri sta facendo discutere non poco candidati, elettori e osservatori. Secondo questo studio elaborato da Salvatore Vassallo, professore ordinario di Scienza politica e Analisi dell’opinione pubblica all’Università di Bologna, nel collegio uninominale neretino della Camera dei Deputati vincerebbe Andrea Caroppo (centrodestra, di Maglie). L’avvocato classe ’79 , ex fittiano da qualche mese passato alla Lega di Matteo Salvini, la spunterebbe con il 37.34% dei consensi. Dietro di lui Soave Alemanno del Movimento Cinque Stelle (31.74%, di Nardò) e, in terza posizione, il centrosinistra del Pd Sergio Blasi (Melpignano), che si fermerebbe al 21.42%. Resterebbero fuori dal podio, stando a tali numeri, l’ex sindaco di Nardò Marcello Risi (Liberi e Uguali) e i candidati “estremi” di CasaPound e Potere al Popolo. Stesso esito all’uninominale del Senato: l’ex sindaco di Otranto Luciano Cariddi (Noi con l’Italia) col centrodestra avrebbe la meglio (37.87%) sulla senatrice uscente del Movimento Cinque Stelle Barbara Lezzi (30.89%) e la Pd Teresa Bellanova (21.57%). Di clamoroso, in quest’ultima proiezione, ci sarebbe, se confermato, il deludente risultato di Massimo D’Alema (Liberi e Uguali). Va però ricordato che D’Alema, Lezzi e Bellanova sono capilista nei rispettivi partiti anche nel listino proporzionale: quindi il loro biglietto per Roma è praticamente sicuro.

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Il sondaggio di Repubblica, come si diceva, fa rumore. Il consigliere comunale Pd Lorenzo Siciliano (sostenitore di Sergio Blasi) ieri ha rivolto un appello agli elettori di centrosinistra senza risparmiare attacchi agli ex compagni di partito di “Liberi e Uguali”: «La formazione di D’Alema è fuori dai giochi ovunque. Stanno combattendo una battaglia esclusivamente per sottrarre consenso al Partito democratico. È evidente che chi vota per Liberi e Uguali regala automaticamente la vittoria alla destra più estrema. E compiere questo atto irragionevole, deleterio per il nostro territorio è clamorosamente irriguardoso nei confronti di questa terra che ha pagato lungamente lo scotto delle politiche leghiste in vent’anni di governi Bossi-Berlusconi».

Nel frattempo il professor Vassallo ha spiegato i criteri utilizzati per la realizzazione di questo sondaggio: «Lo studio si basa sui sondaggi delle ultime due settimane, ma anche sui flussi da un partito all’altro applicati ai risultati delle politiche 2013 in ogni collegio del Rosatellum. Le simulazioni qui pubblicate – ha spiegato il docente a Repubblica – non derivano da un singolo sondaggio ma sono il prodotto di una mia personale elaborazione, svolta sulla base di una molteplicità di fonti, tra cui anche i dati di due rilevazioni campionarie cortesemente messe a mia disposizione da Swg, da cui ho ricavato una “matrice dei flussi”, cioè degli spostamenti dell’elettorato da un partito all’altro, differenziati per macro-aree, che ho applicato ai risultati elettorali del 2013 in ciascun collegio del Rosatellum».
Stefano Manca

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