Soledad Vera, da Matino a “Ciao Darwin”: la salentina su Canale 5 con Paolo Bonolis

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Matino – Un po’ di Salento nell’ultima puntata dell’ottava edizione di “Ciao Darwin”, in onda venerdì 24 maggio in prima serata su Canale 5 (ore 21.20): fra gli ospiti del popolare show condotto da Paolo Bonolis ci sarà anche Lorena Verardi, nata a Biel/Bienne (Svizzera) e originaria di Matino, pr e vocalist nota nella movida salentina, dov’è conosciuta con il nome d’arte di Soledad Vera.

Soledad VeraLe squadre che si sfideranno nella puntata del 24 maggio sono rispettivamente quella degli Umani, capitanata da Claudia Ruggeri, e quella dei Mutanti, guidata dal “Ken umano”, al secolo Rodrigo Alves. Si parla quindi di identità e cambiamento, nella contrapposizione fra chi non ha mai fatto ricorso alla chirurgia (gli “umani”) e chi invece ha modificato in vari modi il proprio aspetto (i “mutanti”). In quest’ultima categoria sarà schierata Soledad Vera, che durante la puntata canterà la canzone di Donatella Rettore “Spendido splendente”.

Leggerezza per un tema importante. «”Ciao Darwin” è un programma popolare, che inevitabilmente porta a evidenziare gli aspetti più folcloristici e pittoreschi di ogni ‘categoria’ umana – commenta Soledad. – Con la mia presenza ho voluto usare la leggerezza del mezzo televisivo per portare l’attenzione sul cambiamento dell’identità di genere, che ha segnato anche il mio percorso personale: un tema complesso e ancora ‘nascosto’ per via di troppi pregiudizi». La giovane salentina, infatti, è fra i portavoce delle battaglie del mondo lgbt in Salento e la sua partecipazione allo show di Bonolis si legge anche in questo senso. «Più in generale – aggiunge – il messaggio è sentirsi liberi di essere quel che siamo, senza incappare in condanne ed etichette».

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Contro gli stereotipi. Protagonista di numerose serate con il gruppo della “Noche loca” nei locali notturni salentini e ospite fissa del programma tv “Privé” su Antenna Sud (condotto da Manila Gorio), Soledad racconta di essere stata scelta per partecipare a “Ciao Darwin” anche per un altro motivo: «Lavoro per una clinica che si occupa di chirurgia estetica, sono un’esperta di cambiamento! Il mio, però, vuol essere un cambiamento diverso, meno ‘eccessivo’ di quello che di solito pensiamo caratterizzi il mondo dei ‘mutanti’: cambiare identità di genere non necessariamente significa avere un aspetto ‘appariscente’».

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