Slot machine: dissequestrata parte del patrimonio dei fratelli De Lorenzis di Racale

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Racale – Nuovo provvedimento di dissequestro per i beni delle società riconducibili ai fratelli De Lorenzis di Racale. Nei giorni scorsi la Corte d’Appello di Lecce ha accolto il ricorso presentato dall’avvocato Luigi Covella, per conto della Pasama (la trust che controlla la M.Slot), togliendo i sigilli al 60% delle quote della società M.Slot ed al castello di Racale, sequestrati nel maggio del 2018 dalla Guardia di finanza con  l’operazione “Hydra”.

Non vi sarebbe, dunque, secondo i giudici “un concreto pericolo di dispersione dei medesimi beni” che vengono dissequestrati in attesa che il processo giunga a sentenza definitiva.

Il precedente dissequestro

Già lo scorso gennaio la Corte d’Appello di Lecce aveva disposto la revoca del precedente sequestro (eseguito ad ottobre 2019) sulle quote e sui beni aziendali della Oxo Games s.r.l., società con sede a Melissano che era stata ritenuta dal Tribunale di Lecce riconducibile agli stessi fratelli De Lorenzis.

Con l’operazione Hydra la Guardia di finanza sequestrò beni per oltre 7 milioni di euro sul presupposto che l’attività dei De Lorenzis (con la creazione di società ad hoc intestate a prestanome, in alcuni casi agli stessi dipendenti) e lo stesso patrimonio servissero per schermare i proventi derivanti dal lucroso business del gioco d’azzardo.

In occasione del precedente dissequestro, gli avvocati difensori affermarono come non fosse stata fornita “la prova in merito agli investimenti dei fratelli De Lorenzis nella suddetta compagine societaria”.