Simboli neofascisti sulla segnaletica stradale e davanti le scuole: protesta “la Nardò che resiste”

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Nardò – “La Nardò che resiste” torna a denunciare la segnaletica stradale della città sporcata da simboli adesivi dei partiti neofascisti. Nel mirino sono finiti da tempo segnali stradali, pali della luce, cabine e portoni di edifici pubblici. Ma anche scuole.

La nuova nota reca la firma una decina di associazioni che chiedono al sindaco Giuseppe Mellone, al presidente del Consiglio comunale Andrea Giuranna, al comandante della polizia locale Cosimo Tarantino e al prefetto Maria Teresa Cucinotta di intervenire “contro la pratica incivile di contrassegnare la segnaletica stradale della città con i simboli adesivi dei partiti che si ispirano all’ideologia fascista”.

La nuova denuncia

La denuncia rilancia un primo esposto, protocollato l’11 febbraio del 2019, dall’associazione Nardò Bene Comune, assieme a un dossier fotografico e alla mappatura particolareggiata “che documentava ampiamente la pratica indisturbata delle associazioni di estrema destra Casapound, Blocco studentesco e Forza nuova di contrassegnare i segnali sia in città sia nelle marine che nella immediata periferia”.
I firmatari segnalano come dopo la prima denuncia non solo non si è avuto alcun tipo di riscontro ma oggi la situazione è addirittura peggiorata. A conferma di ciò viene citato lo striscione apparso lo scorso 10 febbraio in via Celso, sul muro di cinta di una scuola primaria, ad opera di Casapound.

I firmatari

A riprovarci sono ora “le associazioni della Nardò che resiste”, ovvero Nardò bene comune (firmatario Antonio Manieri), Anpi Lecce (Silverio Tomeo), Diritti a sud (Rosa Vaglio), Anpi Nardò, Associazione Gira-sole (Wanda Guida), Arci Nardò centrale (Loredana Bio Nica), Nardò progressista (Alessandra Boccardo), Partito democratico (Salvatore Falconieri), Nardò liberal (Marcello Risi), Centro studi Salento nuovo (Lucio Tarricone) e @Spi Cgil Nardò (Anna Pinna).

La richiesta rivolta alle autorità competenti è quella di “adottare ogni iniziativa atta a punire i responsabili con sanzioni previste dalla normativa comunale”.