Si sblocca la Iris sud

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DOPO IL SEQUESTRO SI TORNA A LAVORARE Attività ripresa in seguito al pagamento degli 800mila euro pari al presunto ricavo illegittimo. In basso la sede della Adelchi a Tricase dove 219 lavoratori senza Cassa integrazione sono in mobilità con la prospettiva del licenziamento collettivo

Casarano. “Iris sud” senza sigilli, operai della Leo Shoes in sciopero per il ritardo degli stipendi e cassaintegrati sempre senza risorse.

Questo il quadro del settore calzaturiero all’indomani del blitz della Guardia di finanza che ha riscontrato irregolarità nei contributi e negli sgravi fiscali e previdenziali per le aziende del gruppo Filanto (con un profitto illecito pari ad oltre 10 milioni di euro) e della stessa “Iris sud”, l’azienda sorta nel 2010 grazie all’arrivo degli imprenditori della Riviera del Brenta. In questo caso il presunto profitto ammonterebbe intorno agli 800mila euro, cifra “garantita” da un assegno di pari importo versato dagli imprenditori sul Fondo unico della giustizia. In questo modo è stato possibile togliere i sigilli dai macchinari e riprendere la normale attività cercando di rispettare i tempi di consegna degli ordinativi che, pur in tempo di crisi, non mancano.

Contro il provvedimento di sequestro, intanto, non ha ancora presentato ricorso al Tribunale del riesame la Filanto i cui legali stanno ancora studiando la situazione.

Nella scorsa settimana da registrare anche lo sciopero di un’ora dei 114 dipendenti della Leo Shoes, azienda sorta sulle ceneri del gruppo Filanto che opera conto terzi e che ha assorbito operai in uscita da Zodiano e Tecnosuole: attendono ancora la tredicesima del 2011, altre indennità del 2012 e gli stipendi di febbraio e di marzo.

Infine, mentre dalla Regione  arriva la conferma che per il 2013 i fondi per far fronte alla crescente esigenza di Cassa integrazione in deroga non saranno sufficienti, per 219 operai dell’Adelchi (le aziende sono Knk srl, Gsc Plats srl e Magna Grecia srl, quest’ultima con sede a Casarano) ora c’è la conferma della mobilità perchè, dopo due anni di Cig nell’ultimo triennio, non sono previsti altri ammortizzatori sociali in deroga. La prospettiva è quella del licenziamento collettivo per cessazione di attività.